BlogDem
Facebook
Twitter
YouTube
Democratica, l'informazione del Partito Democratico
Novitá Settegiorni   Instagram
Partito Democratico Gruppo Consigliare Regione Lombardia
Home > Archivio > COMUNICATO STAMPA

Ospedale Desio: a rischio la risonanza magnetica

SANITÀ »

 

 


 

Ospedale di Desio

BARZAGHI (PD): “PRESIDIO RIDIMENSIONATO A CAUSA DELLA RIFORMA. ORA A RISCHIO LA RISONANZA MAGNETICA”

“Ci manca solo che portino via pure la risonanza magnetica!”, è indignata Laura Barzaghi, consigliera regionale del Pd, per l’ennesima denuncia della situazione che si sta creando dentro l’ospedale di Desio, a seguito della riforma voluta esattamente un anno fa da Maroni e dal centrodestra.

“Ho ricevuto una comunicazione da una persona evidentemente ben informata sui fatti che mi ha messo ulteriormente in allarme – racconta la Barzaghi –. Si dice che a fine agosto porteranno via pure questo macchinario, l’unico presente a Desio, per decisione del proprietario che è un privato. Questa notizia si va a sommare a quelle che abbiamo raccolto in questi mesi e che sono piuttosto preoccupanti per quanto riguarda il presidio ospedaliero di Desio, perché sembra essere in atto un vero e proprio ridimensionamento della struttura, punto di riferimento ben preciso per tutto il territorio”.

La consigliera Pd fa presente, infatti, che tutta la zona “si rivolge quasi esclusivamente all’ospedale di Desio. E il ridimensionamento che sta avvenendo dopo la riforma sanitaria e l’accorpamento con Monza, riguarda sia i servizi, ad esempio, radiologia o alcuni ambulatori chiusi parzialmente, sia le professionalità presenti, perché molti primari vengono dirottati su altri ospedali, sia le competenze”.

Le tante segnalazioni di cui parla la Barzaghi sono arrivate “da più parti e riguardano i disservizi che si stanno creando. Quindi, quello che ci preme sottolineare è che questa riforma, a un anno giusto dalla sua entrata in vigore, ha bisogno di essere rivista. È necessario fare cioè una profonda verifica dell’attuazione della legge. Siamo convinti che ha portato solo grande confusione all’interno del settore sanitario lombardo e finora non molti effetti positivi. Perciò, a settembre ci faremo promotori, nelle sedi adeguate, di una revisione della riforma a un anno dalla sua approvazione”.

Milano, 5 agosto 2016

Questo il testo della lettera ricevuta dalla consigliera Barzaghi:

“Tempi bui sull’Ospedale di Desio, centro di eccellenza distrutto dalla miopia politica a guida leghista…

L’Ospedale di Desio verso un ridimensionamento, in parte “previsto”, dopo l’accorpamento all’Azienda ospedaliera San Gerardo di Monza.

Quello a cui stiamo assistendo purtroppo dopo i primi sei mesi del nuovo corso, è la progressiva trasformazione di un ospedale che era il traino economico dell’Azienda di Desio e Vimercate, in un semplice “Presidio” depauperato delle migliori competenze apicali.

Già negli ultimi mesi della gestione Caltagirone, erano stati trasferiti alcuni primari di valore dall’ospedale di Desio a quello di Vimercate, lasciando nei reparti dei semplici responsabili di presidio (nella fattispecie i reparti di pediatria, psichiatria ed oncologia).

Da gennaio ad oggi questi primariati non sono stati banditi, anzi continua l’emorragia con la nuova gestione sulla falsa riga della precedente.

Ultimo in ordine temporale è il trasferimento dell’Anatomia Patologica da Desio a Monza. A Desio è prevista la permanenza di un tecnico di laboratorio e di un citologo per l’esecuzione di esami citologici estemporanei e per l’esecuzione delle biopsie.

E’ andato in pensione il Primario della Pneumologia e non è previsto il rinnovo (sembra che il servizio ambulatoriale di pneumologia venga assorbito dalla pneumologia di Monza).

E’ in scadenza per pensionamento il primario della cardiologia ed il primario della nefrologia (fiori all’occhiello dell’Ospedale di Desio) e la Direzione Aziendale non si è espressa sul destino di queste strutture.

C’è poi la rianimazione che è di fatto senza primario, in quanto il titolare è assente da quasi un anno per motivi seri di salute e purtroppo anche questo reparto è senza la figura apicale di cui deve essere dotato un reparto cosi importante. Anche in questo caso non si conosce il futuro.

Il colpo di grazia è stato dato al Pronto Soccorso. Dal 1 di luglio è cessato il servizio di refertazione radiologica 24 ore su 24 attivo da ormai parecchi anni in collaborazione con l’ospedale di Vimercate. Non c'è più dalle 20:00 alle 24:00 il radiologo presente che garantiva con la sua preziosa presenza il servizio radiologico (radiografie ecografie e tac con m.d.c.).

Altro che i miglioramenti promessi di ampliamento della struttura molto in sofferenza per i numerosi accessi, aumentati dopo la chiusura del P.S. di Giussano.

Ultima brutta notizia: circolano voci che da fine agosto non ci sarà più la risonanza magnetica per contrasti tra il privato proprietario del macchinario, che pare abbia deciso di smontarlo e di portarlo via, e la dirigenza dell'ASST”.


Condividi questo articolo

Vedi anche:

Giunta Consiglio