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Impianti di cremazione in Lombardia

SANITÀ »

 

 


 

ORDINE DEL GIORNO

PDL n. 36

Modifiche e integrazioni alla l.r. 30 dicembre 2009, n. 33 “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità”: abrogazione del Capo III “Norme in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali” del Titolo VI e introduzione del Titolo VI bis “Norme in materia di medicina legale, medicina necroscopica, polizia mortuaria, attività funebre”

Oggetto: impianti di cremazione in Lombardia

Il Consiglio Regionale della Lombardia

premesso che

- l’art. 6, comma 1 della Legge 130/2001, “Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri", dispone che “le regioni elaborano piani regionali di coordinamento per la realizzazione dei crematori”;

- il medesimo comma dispone che la Regione tenga conto della popolazione residente, dell'indice di mortalità e dei dati statistici sulla scelta crematoria da parte dei cittadini di ciascun territorio comunale;

- il comma 2, del medesimo art. 6 della Legge 130/2001, afferma che “la gestione dei crematori spetta ai comuni”, che la esercitano attraverso una delle forme previste dalla vigente normativa nazionale;

considerato che:

anche ai sensi della DGR 3 luglio 2015 - n. X/3770, i Comuni, nell’ambito della loro piani?cazione, sono tenuti a ricorrere alle forme di sepoltura di minor impatto ambientale, individuate nell’inumazione e nella cremazione, e al ricorso alla cremazione anche per le inumazioni da almeno dieci anni e per le tumulazioni da almeno venti anni, come soluzione al problema della insuf?cienza di spazio per le sepolture;

rilevato che

- si registra nella nostra Regione, come nel resto del Paese, un trend in costante aumento delle cremazioni, come dimostra a titolo esemplificativo il dato secondo cui si è passati in Italia dalle 110mila cremazioni del 2013 alle oltre 141mila del 2016 (circa +28%, in testa Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte);

- a fronte del sopra citato significativo aumento delle richieste di cremazione, la dotazione attuale di crematori presenti nel territorio lombardo non è tale da garantire sempre congrui tempi d’attesa;

impegna la Giunta regionale

a valutare, in relazione a dati aggiornati sull'indice di mortalità e sulla scelta crematoria da parte dei cittadini lombardi, forme e modalità di sviluppo degli impianti esistenti, o di creazione di nuovi impianti, in modo tale da garantire alla cittadinanza tempi d’attesa e costi del servizio congrui.

Milano, 15 febbraio 2019

Carlo Borghetti

Gian Antonio Girelli

Samuele Astuti

Patrizia Baffi

Antonella Forattini

Maria Rozza


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