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Si istituisca in Lombardia lo Sportello unitario di accesso ai servizi sociali e sociosanitari

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COMUNICATO STAMPA

Convegno Welfare: il Pd, “si istituisca in Lombardia lo Sportello unitario di accesso ai servizi sociali e sociosanitari, è una proposta concreta per ridurre la burocrazia e garantire i diritti”

 “In Lombardia sono circa 556mila le persone in stato di disabilità. Noi riteniamo che l’assistenza per le persone fragili debba essere un diritto garantito dal nostro sistema di welfare e così purtroppo non è – ha spiegato la consigliera del Pd Ardemia Oriani al convegno sul welfare che il gruppo regionale del Partito Democratico ha tenuto questa mattina presso l’Auditorium del Consiglio regionale -. La legge regionale approvata lo scorso anno, che pure ha lati positivi, non garantisce i livelli essenziali di assistenza sociale e sociosanitaria, mentre una popolazione sempre più anziana e sola trova difficoltà ad accedere ai servizi. Oggi chi si rivolge all’istituzione per chiedere sostegno per un disagio proprio o di un congiunto, magari per poter avere una sedia a rotelle o comunque strumenti indispensabili per una persona disabile, deve affrontare un iter molto lungo. La nostra proposta è quella di istituire un punto d’accesso unitario che prenda in carico le persone e dia risposte a tutte le necessità, evitando loro un percorso ad ostacoli tra strutture e uffici diversi. Lo sportello unitario è una proposta concreta per ridurre la burocrazia e garantire i diritti”.

“Il modello dello sportello unitario che proponiamo – ha affermato Maria Grazia Fabrizio – ha esempi con indici di positività in altre regioni, ad esempio in Toscana. In Lombardia potrebbe basarsi sulla razionalizzazione dell’esistente, quindi non avere costi aggiuntivi. L’idea di welfare del Pd dimostra dunque che è possibile tenere insieme libertà e sicurezza, offrendo alla persona un percorso di presa in carico. La scelta di provare a lavorare in questa direzione è alla portata della nostra regione”.

  

Alcuni dati

Il 55,4% delle famiglie lombarde è composto da uno o due componenti, il 31% degli anziani vive solo.

I cittadini lombardi oltre i 65 anni d’età sono 1,8 milioni, di cui 800mila oltre i 75 anni. Di questi il 3,5% fruisce dell’Assistenza domiciliare integrata (ADI), mentre un ulteriore 3% è ospite in una RSA. Si stima che gli anziani bisognosi di assistenza siano circa il 30% degli over 65.

Tra tutta la popolazione lombarda le persone in stato di disabilità sono circa 556mila, come si ricava dal numero di pensioni di invalidità e di accompagnamento erogate.

Il dato dei non autosufficienti tra gli anziani, oggi attestato intorno a 400mila unità, è in crescita costante. Si stima che nel 2025 in Lombardia vi saranno quasi 600mila anziani non autosufficienti.

Il costo per una famiglia che ha un congiunto ricoverato in una delle Residenze sanitarie assistite (RSA) è in media di 19mila euro, con picchi fino a 30mila euro nell’area milanese e in provincia di Varese.

Ogni anno le famiglie con anziani ricoverati in RSA versano un totale di un miliardo di euro, a fronte della spesa regionale per l’integrazione delle rette che è di 715 milioni. La spesa per l’assistenza della Regione lombardia è di 1,4 miliardi di euro, a fronte dei 14 miliardi di spesa per la sanità.

Questi i numeri del bisogno di assistenza in regione Lombardia. L’alto numero delle persone fragili e la struttura sociale caratterizzata da famiglie sempre più piccole e composte in parte significativa da anziani soli rende necessario rafforzare i servizi sociali e semplificarne le modalità di accesso. Da qui la proposta della creazione di un unico punto di accesso ai servizi sociosanitari.

 

Il progetto di Sportello Unitario per i servizi sociosanitari, organizzazione e funzioni

 

1. I Comuni, con la partecipazione dell’ASL, organizzano in ogni ambito territoriale l'accesso unificato alle PRESTAZIONI EROGATE A LIVELLO SOVRA COMUNALE E SOVRA DISTRETTUALE, attraverso lo sportello unitario.

 

2. Lo sportello unitario si raccorda con il servizio professionale sociale dei singoli comuni ed in rete con gli sportelli degli Uffici di pubblica tutela (UPT), di altri enti pubblici, del Terzo Settore, dei patronati e di altre agenzie del privato sociale.

 

3. Allo sportello unitario competono le seguenti funzioni:

 

a)     informazione sull'offerta dei servizi, sulle modalità di accesso e sui relativi costi;

b)     orientamento e supporto alle persone e alle famiglie sui diritti alle prestazioni sociosanitarie;

c)      segnalazione delle situazioni complesse ai servizi per la presa in carico e l'attivazione della VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE, del PROGETTO PERSONALIZZATO DI ASSISTENZA, nonché della CONTINUITÀ ASSISTENZIALE, nei confronti della persona e del nucleo familiare;

 

d) raccolta ed elaborazione dati.


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