Archivio > COMUNICATO STAMPA

L'IMU rimanga ai Comuni

ARTIGIANATO, ECONOMIA E IMPRESE »

 

 


Costanzo (PD): L’IMU rimanga ai Comuni. I cittadini e le imprese devono poter contare sul fatto che le risorse rimarranno sul territorio per migliorare i servizi locali

Approvata in Regione mozione del Partito Democratico

Ieri, martedì 8 maggio, durante i lavoro del Consiglio Regionale è stata approvata a larghissima maggioranza la mozione del PD che chiede al Governo di lasciare gli introiti dell’IMU interamente ai comuni per sopperire alle forti difficoltà di bilancio degli enti locali. Questa è dunque la richiesta che il Consiglio regionale della Lombardia avanza al Governo.

“Il voto di martedì è un primo passo – spiega il consigliere regionale Angelo Costanzo, del PD -. I cittadini, per quanto nessuno sia contento di pagare le tasse, avevano capito il senso e la necessità della vecchia ICI, che era un’imposta che rimaneva sul territorio e che andava direttamente ai Comuni e contribuiva al miglioramento dei servizi locali. L’IMU, invece, viene vissuta come un’imposizione fiscale dello Stato, che serve a fare cassa in un momento di difficoltà del Paese. I cittadini e le imprese devono poter contare sul fatto che le risorse rimarranno ai loro comuni”.

Il documento, che il Presidente dell’assemblea porterà all’attenzione del Consiglio dei ministri chiede anche di modificare il patto di stabilità interno escludendo le spese per investimenti prioritari, come ad esempio la messa in sicurezza delle scuole dal rischio idrogeologico. La mozione, inoltre, chiede alla Giunta regionale di aumentare il plafond per il patto di stabilità territoriale tra Regione e Comuni rispetto alla dotazione del 2011.

“La revisione dei criteri del patto di stabilità è una necessità – conclude Costanzo - perché i comuni lombardi oggi hanno in cassa sei miliardi di euro di residui passivi che vorrebbero poter spendere. Serve un rilancio dell’economia e queste risorse potrebbero consentire la realizzazione anche di piccole opere che oggi i Comuni non possono fare”.

Milano, 9 maggio 2012


Condividi questo articolo

Vedi anche: