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Expo, PD: è occasione per tanti Paesi di ragionare su come uscire dalla crisi

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Expo, PD: e' occasione per tanti Paesi di ragionare su come uscire dalla crisi

Pisapia ha fatto bene a dare segnale eclatante, Formigoni ha grosse responsabilità

Si è parlato soprattutto della governance di Expo 2015 e dei lasciti immateriali della manifestazione questa mattina all’incontro a Palazzo Pirelli nell’ambito dei “Dialoghi per la nuova Lombardia”, la tre giorni organizzata dal PD Lombardo su dieci temi rilevanti della nostra regione. Le ragioni delle dimissioni di Pisapia da commissario straordinario, tema di forte attualità in questi giorni, sono state spiegate dal capo di gabinetto del sindaco, Gianni Confalonieri, che ha anche annunciato, e dopo di lui ha ribadito Emilio Genovesi della direzione specialistica di Expo, che il Comune e il sindaco non fanno alcun passo indietro, ma che anzi rilanciano, tant’è che per domani, venerdì, hanno annunciato una seduta straordinaria della Giunta per approvare una delibera che metta tutta la macchina comunale al servizio della sfida Expo. Le hanno chiamate “direzioni di lavoro”, ovvero tavoli che si riuniranno per affrontare tutte le questioni da risolvere al meglio in questi 1051 giorni dall’apertura dell’esposizione.

Se Milano non arretra, e anzi, chiede a Roma maggiore attenzione, l’obiettivo della manifestazione viene finalmente focalizzato: “Expo 2015 – ha spiegato il consigliere regionale Franco Mirabelli – è un tema che è ancora più importante oggi di quando avvenne l’assegnazione. La crisi economica impone una revisione del modello economico e dei consumi. Milano ha certo la grande occasione di adeguare il suo sistema infrastrutturale, ma il senso vero dell’Expo sarà la possibilità di mettere tanti Paesi attorno a un tavolo per ragionare su come si esce dalla crisi”.

Il concetto è stato ribadito dal consigliere Fabrizio Santantonio, secondo cui la sfida dell’Expo deve essere quella di “orientare i comportamenti collettivi alle nuove sfide che l’umanità deve affrontare. Per questo proponiamo che dalla manifestazione si esca con una grande Carta della nuova agricoltura e dello sviluppo sostenibile, che nasca in Lombardia e che dall’Italia venga proposta a tutto il mondo. La Carta deve essere un paradigma produttivo che orienta anche i comportamenti individuali senza i quali non si vince la sfida della nuova economia”. La premessa è questa: “il pianeta – riporta Santantonio - nel 2050 conterà 9 miliardi di abitanti e occorrerà aumentare del 70% la produzione agricola per sfamare l’umanità. Servirà uno sforzo immane, tecnologico e di sostenibilità ambientale, per contraddire un futuro (tragico) di tipo maltusiano”. Coniugando poi l’Expo sul locale, “il tema di “nutrire Milano, nutrire la Lombardia” – spiega - non è assolutamente fuori luogo ma prioritario se, come dicono i dati, i giorni di autonomia alimentare di una provincia come quella di Milano sono oggi 68 e nel 2020 si ridurranno a 55!”.

Tornando all’attualità, secondo Mirabelli Pisapia “ha fatto bene a compiere un gesto eclatante perché è giusto richiamare il governo alle proprie responsabilità su Expo, che non fa parte dell’ordinaria amministrazione. Ma non va infine taciuta la responsabilità di Formigoni: è il commissario generale ad avere la responsabilità di tenere insieme il quadro istituzionale. Non lo ha fatto, è bene che lasci”.

Milano, 14 giugno 2012


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