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Più welfare più crescita: ascoltare tutti

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Piu' welfare più crescita

BORGHETTI-BARBONI: “PROGRESSIVITA’ E LETTURA DEI BISOGNI ATTRAVERSO L’ASCOLTO DI TUTTI GLI ATTORI IN CAMPO”

Un nuovo welfare che deve ripartire dall’ascolto e dalle proposte di tutti gli attori che fanno parte del sistema. Ne hanno parlato, insieme a tanti rappresentanti del mondo socio assistenziale e sanitario lombardo, i consiglieri regionali del Pd Carlo Borghetti e Mario Barboni intervenuti, oggi, al Palazzo Pirelli, al workshop “Più welfare, più crescita” in seno alla tre giorni del Pd Lombardo sui dieci temi più rilevanti della nostra regione.

“Siamo in uno scenario di crisi di risorse generale e non è sufficiente che Regione Lombardia abbia recuperato, in assestamento di bilancio, i tagli già previsti per i fondi sociali  - dicono i consiglieri - Inconcepibile che tutti gli anni si arrivi ad un bilancio di previsione che taglia i fondi salvo poi recuperarli in variazione di bilancio sull’onda delle proteste dell’opposizione o dei rappresentanti delle categorie più deboli come le persone con disabilità che pochi giorni fa hanno manifestato in piazza”.

“Il ripristino dei 30 milioni non è dunque sufficiente. Occorre rifondare un nuovo sistema di welfare. Quello attuale non sa leggere a fondo i nuovi bisogni. Come abbiamo appreso dalle persone qui intervenute, infatti, destina risorse ad alcune emergenze senza tener conto di altre e quindi non risponde adeguatamente ad una platea di cittadini che, a causa della crisi, è sempre più in difficoltà. Quella di oggi è la prima fase per la costruzione del welfare che abbiamo in mente: la fase dell’ascolto”.

Anche Lorenzo Guerini dell’ANCI, che ha portato la testimonianza dei comuni e delle loro difficoltà ha invocato un nuovo welfare “Più governo. Più correzioni di rotta nella domanda, più risorse - ha sottolineato – Ne va della tenuta delle nostre comunità”.

“E’ necessario distribuire le risorse ai comuni in una visione meno centralistica e permettendo a questi enti, che sono gli ultimi nella filiera istituzionale, di fare per tempo una corretta programmazione dei servizi” gli hanno fatto eco Borghetti e Barboni.

Milano, 15 giugno 2012


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