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Statale 38 dello Stelvio, una lettera aperta all'Anas

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Statale 38 dello Stelvio, Costanzo e Spreafico scrivono una lettera aperta all'Anas

"Si spieghi ai cittadini il motivo di 450 giorni di ritardo per la fine dei lavori"

A che punto sono i lavori della strada statale 38 “dello Stelvio? Lo chiedono con una lettera aperta i consiglieri regionali del Pd Angelo Costanzo e Carlo Spreafico, rispettivamente eletti in provincia di Sondrio e in provincia di Lecco, al Capo Compartimento Anas Lombardia Claudio De Lorenzo. L'opera di 9.3 km, che doveva essere ultimata il 18 aprile 2011, registra un ritardo di 450 giorni nell'ultimazione dei lavori e le motivazioni non sono ancora state chiarite. Una successiva previsione di fine lavori prevede ad ottobre 2012 la consegna dell'opera, ma visto il ritardo, difficilmente potrà essere rispettata. I due consiglieri del Pd, rimarcando che le viabilità delle due province sono interconnesse, chiedono pertanto all'ingegnere De Lorenzo di spiegare ai cittadini della provincia di Sondrio e dell'Alto Lario, i territori interessati dall'opera, se il ritardo sia legato all'impossibilità di utilizzare il materiale della cava del Tartano in quanto, all'apertura del cantiere, non vi erano le autorizzazioni alla coltivazione, o quali siano i motivi del ritardo. Se vi siano costi aggiuntivi per il contenzioso aperto dalla ditta appaltatrice nei confronti di Anas e a quanto corrisponde la richiesta economica della ditta. Quando i cittadini e le imprese potranno usufruire del nuovo tratto stradale della SS38 e se siano stati sbloccati i pagamenti alle imprese interessate dai lavori.

Di seguito la lettera dei consiglieri del Pd Angelo Costanzo e Carlo Spreafico

                                                                                                                                                                                                                                    

Gent.mo Ing. Claudio De Lorenzo,

il 28 febbraio 2009 si è tenuta a Morbegno, alla sua presenza, la cerimonia della posa della prima pietra del tronco A del lotto 1 – stralcio 1 della strada statale 38 “dello Stelvio”.

L’opera di 9.3 km, prevedeva un importo complessivo di 223,69  milioni di euro e doveva essere ultimata il 18 aprile 2011.

Siamo in presenza di un ritardo di oltre un anno e  una previsione di fine lavori ad ottobre 2012 che difficilmente potrà essere rispettata.

Una situazione  che non può non creare preoccupazioni  per l’importanza che l’opera riveste per il territorio della provincia di Sondrio e l’alto Lario.

Da notizie emerse dalla stampa locale parrebbe che il ritardo sia dovuto alla mancata autorizzazione della cava del Tartano, da cui estrarre parte del materiale per i lavori del nuovo tratto della SS 38.

All’atto dell’inaugurazione del cantiere la cava del Tartano non aveva ancora l’autorizzazione alla coltivazione.

Sempre dalla stampa emerge che l’impresa esecutrice , ATI Ing. Claudio Salini S.p.A. Cotea s.r.l. Castelli Lavori s.r.l., avrebbe aperto un contenzioso economico con l’’ANAS per i ritardi e l’aumento dei costi dovuto all’impossibilità d’utilizzare il materiale della cava del Tartano, dovuto reperire in altri siti.

Inoltre, sempre dalla stampa locale apprendiamo, da una dichiarazione, del 15 giugno 2012, che i lavori sulla Statale 38, variante di Morbegno, hanno subito nelle ultime settimane un rallentamento.

Il Gruppo ICS Grandi Lavori S.p.A. ha comunicato, in una nota stampa, di aver aperto un contenzioso con ANAS poiché, "ad oggi nessun intervento è ancora stato finanziato. Una decisione molto sofferta quella intrapresa dall’Azienda che vuole fare chiarezza sulla situazione determinatasi nel cantiere anche per evitare situazioni di forte disagio alle ditte subappaltatrici che lamentano di non essere state pagate".

Un quadro della situazione molto preoccupante per la viabilità d’accesso alla Valtellina a cui si aggiungono i lunghi disagi dovuti ai lavori nella galleria Monte Piazzo.

Riteniamo che i cittadini e l’opinione pubblica che, dal febbraio 2009, aspettano la realizzazione dell’opera, meritano la massima chiarezza rispetto a quanto accaduto.

Le chiediamo quindi di potere chiarire quanto accaduto ed in particolare:

Quali sono le motivazioni che hanno portato, rispetto al crono programma dell’opera, ad un ritardo, ad oggi, di 449 giorni nell’ultimazione dei lavori e se tale ritardo è imputabile alla mancata possibilità della ditta appaltatrice di potere utilizzare il materiale della cava del Tartano che, all’atto dell’apertura del cantiere, non aveva ancora le autorizzazione alla coltivazione;

Se corrisponde al vero che il Gruppo ICS Grandi Lavori S.p.A.  ha aperto un contenzioso con Anas per i ritardi nella realizzazione dell’opera dovuti all’indisponibilità del materiale della cava del Tartano e a quanto corrisponde economicamente la richiesta del Gruppo ICS;

Se è stato risolto, e come, il rallentamento dei lavori nel cantiere della nuova SS.38 denunciato dal Gruppo ICS Grandi Lavori S.p.A.; 

Se è previsto un aumento dei costi rispetto ai 223,69 milioni di euro previsti;

Quando avverrà, presumibilmente, la consegnata dei lavori.

Nella speranza che giungano risposte immediate e  positive, la ringraziamo per la collaborazione e le porgiamo cordiali saluti.

Angelo Costanzo

Consigliere Regionale del Partito Democratico

costanzo.angelo@gmail.com

Carlo Spreafico

Consigliere Regionale del Partito Democratico

carlo.spreafico@consiglio.regione.lombardia.it


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