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Nemmeno con l'assestamento la regione risponde alla crisi

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barboni (pd): “nemmeno con l’assestamento la regione risponde alla crisi”

“È un assestamento al bilancio che non risponde alla fase storica di crisi che la Lombardia sta vivendo. È sempre più chiaro che questa amministrazione regionale non ha più nulla da dire e che per il bene dei lombardi sarebbe ora di andare a nuove elezioni”. È questo il giudizio di Mario Barboni, consigliere regionale del Pd, all’assestamento di bilancio regionale 2012, approvato oggi in Consiglio regionale. “Temiamo che non sarà così – ha aggiunto Barboni, il cui gruppo aveva presentato un emendamento, bocciato dalla maggioranza, per far mettere a bilancio le risorse per le elezioni anticipate –, ma è ormai urgente che, anche in un’ottica di spending review, il Consiglio approvi la riforma della sanità regionale, con l’efficientamento dei servizi e la modifica del sistema dei ticket nel segno dell’equità”.

Positivo, invece, il giudizio sull’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno bipartisan, che prevede che la Regione trovi risorse per alleviare la grave situazione delle carceri lombarde, attestata anche dalle recenti visite della commissione speciale.

“Assieme a questa segnalo l’approvazione dell’ordine del giorno che chiede con tempi serrati la stesura del piano pluriennale degli interventi in favore del contrasto della violenza contro le donne con conseguente emanazione dei relativi bandi – prosegue Barboni –, onde consentire i trasferimenti dei fondi previsti per il 2012 (1 milioni di euro) e introdurre tra le priorità individuate per i bandi 2012 emanati dalla struttura Pari opportunità, il tema della violenza contro le donne”.

Sempre positiva, per il Pd, anche l’approvazione di un ordine del giorno bipartisan per chiedere al Governo di non tagliare i fondi al trasporto pubblico, e di un altro ordine del giorno presentato dall’Udc e votato anche dal PD per sostenere le scuole dell’infanzia paritarie, perlopiù parrocchiali, oggi in grossa difficoltà economica.

Molto negativo, invece, il giudizio sulla bocciatura di due ordini del giorno a cui il Pd teneva molto: quello sull’esenzione dei ticket sanitari per i redditi familiari sotto i 30mila euro e sulla loro graduazione per fasce di reddito, secondo un modello già in vigore in altre Regioni, e dell’integrazione del fondo per le politiche sociali per riportarlo almeno ai valori del 2010.

Infine, conclude Barboni, “è stato chiesto da parte nostra maggiore attenzione e disponibilità di finanziamenti per i territori montani sempre più alle prese con grossi problemi di gestione territoriale (idrogeologici) e con l’aumento dell’abbandono dei territori stessi da parte degli abitanti”.

Milano, 10 luglio 2012


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