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Province: ripensare complessivamente gli assetti della Pubblica amministrazione in Lombardia

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Province, Alfieri (PD): accettiamo la sfida degli accorpamenti, ma sia colta l’occasione per ripensare complessivamente gli assetti della Pubblica amministrazione in Lombardia

Si apra al più presto fase di ascolto delle autonomie locali

L’accorpamento e la trasformazione delle province è per il vicesegretario del PD lombardo Alessandro Alfieri una sfida che va colta. “Siamo di fronte – spiega - alla sfida della costruzione, al posto delle dodici province lombarde, di ambiti territoriali omogenei diversi dagli attuali, che non devono necessariamente ricalcare i confini amministrativi conosciuti fin qui, e ciò vale anche per Varese dove è opportuno che si apra al più presto una fase di ascolto delle autonomie locali. È un compito con cui vogliamo misurarci, anzi, stiamo lavorando a una proposta che condivideremo con i livelli politici e con gli amministratori locali del PD e poi formuleremo in Consiglio regionale e al Consiglio delle autonomie locali, sapendo che va colta l’occasione per ripensare complessivamente gli assetti degli enti della pubblica amministrazione in Lombardia”.

“Avremmo certamente preferito – aggiunge l’esponente democratico - che il governo formulasse criteri meno restrittivi, soprattutto rispetto alla superficie, anche perché le nuove province saranno enti di secondo livello, governate da un consiglio e un presidente eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali: rischiamo di avere amministrazioni che agiscono su territori molto estesi con funzioni d’area vasta, suddivise in un gran numero di comuni, dunque difficili da gestire e con una legittimazione democratica limitata. È una criticità che sarebbe da riconsiderare, così come andrebbero ripensate le funzioni delegate dalle Regioni, che non possono essere solo la tutela ambientale e la viabilità. Al contempo devono essere pienamente valorizzate le gestioni associate di servizi e funzioni dei comuni, coinvolgendo con incentivi anche quelle per i municipi sopra i cinquemila abitanti”.

Milano, 20 luglio 2012


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