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Ex cava di Vailata di Treviglio (Bg), ipotesi di previsione di una discarica di cemento amianto

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MOZIONE

Il Consiglio Regionale della Lombardia

PREMESSO CHE:

in data 23.04.2009, la società TEAM spa ha presentato in Regione Lombardia le integrazioni per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), relativa ad un progetto per la realizzazione nell’ex cava della Vailata sita in Treviglio di una discarica per l’esercizio dell’operazione di deposito nel e sul suolo (D1), di cui al D.Lgs 22/97 all. B, di rifiuti speciali monotipo, contenenti cemento/amianto;

che tale procedura è conseguente a precedente domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), presentata in data 21 dicembre 2006, dalla stessa società;

a più riprese, il Comune di Treviglio con delibere motivate nel merito delle questioni tecniche (per quanto concerne la domanda di A.I.A. del 21.12.2006 Delibera C.C. n. 56 del 23.07.2007 e delibere, la n. 5 del 17.02.2010 e la n. 26 del 10.05.2010 relativamente alle integrazioni per la procedura di V.I.A. del 23.04.2009) e allo stesso modo il Comune di Casirate (BG) con delibera della Giunta n° 57 del 30.05.09, il Comune di Calvenzano (BG), mediante parere motivato del proprio Ufficio di Area per la Gestione del Territorio, si esprimevano con parere assolutamente negativo. Parere ribadito e confermato di concerto al Comune di Treviglio, in sede di Conferenza dei servizi del 10.06.09;

il Consiglio Provinciale di Bergamo, con delibera n.16 dell’1.03.2010, ha delegato il Presidente Pirovano a sollecitare con urgenza e fermezza Regione Lombardia perché approfondisca e analizzi tutte le prescrizioni evidenziate nel parere interlocutorio, depositato in sede di Conferenza dei servizi del 15.07.09 da parte degli uffici provinciali;

la Conferenza di Servizio del 10.06.2009 ha evidenziato il parere negativo di tutti gli enti locali territoriali coinvolti, attraverso pareri motivati;

VALUTATO CHE:

la relazione tecnica presentata in Conferenza dei servizi aveva evidenziato numerose criticità quali, tra le più evidenti:

l’interferenza con l’attuale P.T.C.P. della Provincia di Bergamo, che prevede nell’ambito dell’ex cava un ambito di “valorizzazione, riqualificazione e progettazione paesaggistica”;

l’interferenza con la destinazione urbanistica dell’area prevista nel redigendo P.G.T.;

il contrasto con i livelli di falda di progetto rispetto a quanto richiamato dal D.Lgs 36/2003;

il mancato rispetto del Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti, che prevede una distanza minima tra il piano di imposta dello strato di impermeabilizzazione e l’altezza massima di falda che risulterebbero coincidenti;

la mancanza di prelievi e analisi dei campioni di acqua di falda;

l’interferenza con realizzazione BreBeMi e T.A.V. e la conseguente mancanza di progettualità della viabilità accessoria;

il contrasto con il Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti (delibera della G.P. n. 336 del 10/07/2008);

l’inadeguatezza delle specifiche tecniche e delle azioni di monitoraggio di progetto relativamente al rispetto dei parametri di sicurezza per discariche che trattano materiali ad alto rischio come quelle di amianto in questione;

l’azione che è necessaria per la soluzione delle problematiche attinenti lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto debba essere attenta alle ricadute delle decisioni sui contesti locali, sulla loro pianificazione e sulla salute delle popolazioni;

l’insieme delle criticità sopra richiamate e le incompatibilità con la legislazione e la pianificazione esistente ed insistente sull’area siano di per sé inconciliabili con la richiesta avanzata da TEAM spa;

diversamente dai tre Comuni interessati, la Provincia di Bergamo non ha mai definito precisamente il proprio parere limitandosi solo a chiedere altro tempo per approfondire le osservazioni tecniche di Asl e Arpa;

PRESO ATTO:

che la Direzione Generale Ambiente Energia e Reti di Regione Lombardia con il decreto n. 6831 del 30 luglio 2012 ha dato il via libera alla ripresa del procedimento per l'autorizzazione alla discarica di cemento amianto,

che i Comuni di Treviglio, Casirate e Calvenzano hanno confermato il loro dissenso verso il progetto annunciando ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.

IL CONSIGLIO REGIONALE

esprime la propria contrarietà all’ipotesi di previsione di una discarica di cemento amianto nei pressi dell’ex Cava Vailata di Treviglio;

impegna la Giunta regionale ad assumere tutti gli atti necessari affinché tale ipotesi venga definitivamente scongiurata.

Milano, 9 agosto 2012

Maurizio Martina

Agostino Alloni

Mario Barboni

Giuseppe Villani


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