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Centrali idriche nel territorio mantovano

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INTERPELLANZA

CON RISPOSTA SCRITTA

Al Presidente

Consiglio Regionale

Oggetto: Centrali idriche

Premesso che il D.Lgs 31 marzo 1998, n. 112 in particolare l’art. 89 dispone la competenza delle Regioni nelle seguenti funzioni:

Comma 1, lett. i), la gestione del demanio idrico, ivi comprese tutte le funzioni amministrative relative alle derivazioni di acqua pubblica, alla ricerca, estrazione e utilizzazione delle acque sotterranee, alla tutela del sistema idrico sotterraneo nonché alla determinazione dei canoni di concessione e all’introito dei relativi proventi;

comma 1, lett. g), polizia delle acque anche con riguardo all’applicazione del R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775 “Testo Unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici”.

Che la Regione è ripetutamente intervenuta nell’organizzazione della materia con: il regolamento regionale 24 marzo 2006, n. 2 recante la Disciplina delle acque superficiali e sotterranee, dell’utilizzo dell’acqua a uso domestico, del risparmio idrico e del riutilizzo dell’acqua in attuazione dell’art. 52, c.1, lett. c), della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 56 ed in particolare gli artt. 3 e 34; il d.d.s. n. 12919 del 9 dicembre 2010 “Adeguamento degli importi dovuta alla Regione Lombardia per l’anno 2011 a titoli di canoni di concessione per l’occupazione e l’uso dei beni del demanio idrico (canoni regionali di polizia idraulica) nella misura del tasso di inflazione programmata; la l.r. 14 luglio 2003 n. 10 recante “Riordino delle disposizioni legislative in materia tributaria – Testo unico della disciplina dei tributi regionali”;

Constatato che sull’intero territorio della provincia di Mantova vi sono le seguenti centrali termoelettriche:

Centrale termoelettrica di Ostiglia, centrale di proprietà della tedesca E.On;

Centrale termoelettrica di Sermide, centrale di proprietà di Edipower (società controllata da Edison);

Centrale elettrica di Mantova di proprietà della Enipower Mantova S.p.A. controllata da Enipower S.p.A. per l’86,5% e partecipata da T.E.A. S.p.A. per il rimanente 13,5%;

Centrale termoelettrica di Ponti sul Mincio, centrale di proprietà per il 45% della società A2A, per un ulteriore 45% dell’A.G.S.M., 5% dell’Aim Vincenza e per l’ultimo 5% della ditta Trentino Servizi;

Considerato che

il sistema degli Enti locali si trova in assoluta emergenza, infatti, il patto di stabilità interno vincola le spese anche se riferite ad interventi urgenti e ciò impedisce agli Enti di poter spendere quanto già è in loro disponibilità;

i vincoli al Patto di stabilità vanno allargati garantendo una maggiore disponibilità per gli investimenti attraverso il patto territoriale;

Considerato inoltre che

durante la notte del 20 maggio 2012 e, in maniera ancora più devastante, la mattinata del 29 maggio 2012 l’Emilia Romagna e la Provincia di Mantova, in particolar modo l’Oltrepò mantovano, sono stati colpiti da forti scosse di terremoto. L’ammontare dei danni ad abitazioni, infrastrutture ed imprese possono essere qualificati secondo alcune stime, solo per la provincia di Mantova, in quasi 1 miliardo di euro;

Vi è la necessità di trovare risorse imminenti allo scopo di favorire il processo di ricostruzione, favorendo così la ripresa economica dei territori colpiti dal sisma;

Uno dei mezzi più veloci per reperire risorse utili alla ripresa potrebbe essere quella di destinare gli importi dei canoni di concessione per l’occupazione e l’uso dei beni del demanio idrico che spettano a Regione Lombardia per gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e che vengano investiti in infrastrutture, materiali e immateriali, nel territorio dei Comuni colpiti dal sisma nel territorio dei Comuni della provincia di Mantova, in modo particolare i Comuni dell’Oltrepò mantovano, colpiti dal sima;

Tutto ciò premesso,

Interpellano l’Assessore competente

Affinché gli importi dei canoni di concessione per l’occupazione e l’uso dei beni del demanio idrico che spettano a Regione Lombardia per gli anni 2011, 2012, 2013, 2014 vengono investiti in infrastrutture, materiali e immateriali, nel territorio dei Comuni colpiti dal sisma nel territorio dei Comuni della provincia di Mantova, in modo particolare i Comuni dell’Oltrepò mantovano, colpiti dal sisma;

Ad attivarsi nei confronti del Parlamento italiano affinché venga modificata la normativa nazionale sui canoni di concessione per l’occupazione dei beni del demanio idrico (canoni regionali di pulizia idraulica) nell’ottica di una vera e propria attuazione dell’art. 119 della Costituzione (il quale prevede che i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario) e cioè nel senso che gli importi derivanti dai canoni di concessione per l’occupazione e l’uso dei beni del demanio idrico vengano previsti come fonti di entrata fiscale fuori dai vincoli del patto di stabilità per i Comuni in cui vi è un insediamento di una centrale termoelettrica per un importo pari al 50% del canone annuo, mentre il restante 50% venga investito in infrastrutture, materiali e immateriali, nel territorio dei Comuni limitrofi al territorio in cui vi è un insediamento di una centrale termoelettrica;

Ad attivarsi affinché venga modificata la normativa regionale sui canoni di concessione per l’occupazione e l’uso dei beni del demanio idrico nell’ottica di una vera e propria attuazione dell’art.119 della Costituzione (i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento delle finanza pubblica e del sistema tributario) nella quota pari al 50% dell’importo annuo del canone ai Comuni in cui vi è un insediamento di una centrale termoelettrica e che il rimanente 50% venga investito in infrastrutture, materiali e immateriali, nel territorio dei Comuni limitrofi al territorio un insediamento di una centrale termoelettrica e che queste risorse siano considerate fuori dal patto di stabilità.

Milano, 27 settembre 2012

Giovanni Pavesi

Marco Carra


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