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Su Oglio Po aspettiamo risposte concrete nei prossimi mesi

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Ospedale Oglio Po

ALLONI-PAVESI (PD): “SU OGLIO PO ASPETTIAMO RISPOSTE CONCRETE NEI PROSSIMI MESI”

 

Lo spostamento del laboratorio analisi, deciso dall’Asl di Cremona, da Casalmaggiore a Cremona, è stato fatto, secondo il Pd, senza nessuna concertazione preventiva con le istituzioni del territorio, nonostante abbia ricadute negative e significative sia sull’utenza che sul personale. 

Per questo i consiglieri del Pd, da sempre attenti alle problematiche dell’Ospedale di Oglio Po, hanno recentemente presentato un’interrogazione per chiedere all’assessore alla Sanità quali motivazioni abbiano portato alla proposta di trasferimento del laboratorio e quali previsioni siano state fatte sulle ricadute per il personale impiegato all’interno del presidio medico. In senso lato, poi, i consiglieri Pd interrogano l’assessore anche per sapere quali siano gli interventi di investimento e valorizzazione previsti per il mantenimento delle caratteristiche di qualità e di servizio dell’Ospedale Oglio Po, anche a fronte del congelamento del piano.

“La scelta del trasferimento è stata presa dall’Asl di Cremona senza indicarne gli obiettivi economici e senza spiegarne esattamente le ricadute previsionali – attaccano Agostino Alloni e Giovanni Pavesi Pd – Qui siamo in presenza di un progressivo depotenziamento del Presidio Ospedaliero Oglio Po, nonostante la mobilitazione dei cittadini contro lo smantellamento del laboratorio e per il mantenimento delle prestazioni fino ad oggi erogate ad Oglio Po e le numerose testimonianze sulla professionalità dei dipendenti del Presidio e sulla qualità delle prestazioni erogate. Quale programmazione sanitaria sta portando avanti Regione Lombardia, se in contrasto con gli interessi e i bisogni del territorio? L’assessore Melazzini, durante un recente colloquio ci aveva assicurato che prima di ogni trasferimento avrebbe provveduto ad un confronto con il territorio. Non abbiamo motivo di dubitare che l’assessore non mantenga dunque le promesse”.

Milano, 16 gennaio 2013


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