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Ad Alagna è indispensabile una verifica da parte del Ministero degli Interni

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Elezioni comunali

VILLANI (PD): “AD ALAGNA È INDISPENSABILE UNA VERIFICA DA PARTE DEL MINISTERO DEGLI INTERNI”

 

All’Albo pretorio del Comune di Alagna Lomellina, in vista della prossima elezione diretta del sindaco e del Consiglio comunale, risultano presentate due liste denominate “Movimento Fascismo e libertà” e “Movimento Nazionalista e Socialista dei Lavoratori”. Come riportato dagli organi di stampa, la prima di queste liste ha come obiettivo perseguire l’ideologia di Benito Mussolini e la seconda si richiama esplicitamente al Partito Nazista di Adolf Hitler (Nsdap).

“Una situazione inaccettabile – dice Giuseppe Villani, consigliere regionale del Partito democratico – perché la Costituzione dispone il divieto della riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Anche la recente sentenza del Consiglio di Stato del 6 marzo scorso dice testualmente che «il diritto d’associarsi in un partito politico, sancito dall’art. 49 Cost., e quello d’accesso alle cariche elettive, ex art. 51 Cost., trovano limite nel divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista imposto dalla XII disposizione transitoria e finale della Costituzione»”.

Per questo Villani, insieme ad altri 12 consiglieri del Pd, ha presentato oggi, martedì 7 maggio 2013, una mozione urgente in Consiglio regionale per impegnare il presidente a una attenta vigilanza su quanto sta avvenendo ad Alagna.

Nella mozione il consigliere pavese, stigmatizzando l’azione di movimenti e organizzazioni che si richiamano al fascismo, chiede di portare all’attenzione del Ministero degli Interni la preoccupazione per la presenza nelle elezioni amministrative del Comune di Alagna di liste che si richiamano all’ideologia fascista e nazionalsocialista e che possono essere in aperto e inconfutabile contrasto con il nostro ordinamento costituzionale.

“Non credo – conclude Villani – che sia possibile derogare da una norma costituzionale e soprattutto da un sentire comune al popolo italiano che ha censurato e combattuto ideologie fasciste e neonaziste e ha pagato un prezzo altissimo di vite per difendere gli ideali di democrazia e libertà. Spero che al più presto vengano prese decisioni rispettose delle regole di civiltà che il nostro Stato si è dato con la lotta di Liberazione e con la Carta costituzionale”.

Milano, 7 maggio 2013


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