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Carceri: qualcosa si muove, ma resta lo scandalo di Varese

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Carceri, ampliamenti e ammodernamenti a San Vittore, Pavia, Cremona e Voghera

PIZZUL (PD): “E’ NECESSARIO INTERVENIRE AL PIU’ PRESTO PER RISOLVERE LO SCANDALO DEL CARCERE DI VARESE”

 

Da settembre la Lombardia avrà quasi 1000 posti in più nelle carceri, tuttavia le carceri lombarde restano ancora sovraffollate, anche se ci sono più di 7500 detenuti che scontano la pena con le misure alternative. Lo ha detto oggi in audizione il provveditore alle carceri lombarde, Aldo Fabozzi, che ha fatto il punto sulla situazione in commissione speciale Carceri.

“Anche Regione Lombardia potrebbe fare molto di più per il sistema carcerario. Nel 2011 la Lombardia si è proposta come capofila dell’Accordo Interregionale Transnazionale sugli interventi per il miglioramento dei servizi per l’inclusione socio-lavorativa dei detenuti. Un gran bel progetto che non possiamo permetterci di lasciare sulla carta” ha detto il consigliere Fabio Pizzul.

I detenuti reclusi in Lombardia ad oggi sono 9390, un numero molto simile a quello di un anno fa. Sono ormai ultimati i lavori di ampliamento a Pavia, Cremona e Voghera: da settembre ci saranno dunque tra i 700 e gli 800 posti aggiuntivi. E, a breve, inizieranno anche i lavori di ristrutturazione del II e IV raggio del carcere milanese di san Vittore.

“Resta lo scandalo del carcere di Varese: il governo ne aveva deciso la chiusura nel 2001, ma il carcere è ancora lì, in funzione. Secondo il provveditore Fabozzi andrebbe chiuso nel più breve tempo possibile perché non garantisce le condizioni minime per una detenzione dignitosa. Entro un paio di settimane la commissione Carceri si recherà in visita ufficiale a Varese per sollecitare una soluzione al problema” assicura Pizzul.

Milano, 30 maggio 2013


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