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Lombardia-Canton Ticino: regione e province non lascino soli i frontalieri

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Lombardia-Canton Ticino PD: “regione e province non lascino soli i frontalieri”

Un primo passo per affrontare le tante problematiche del rapporto di vicinanza con la Confederazione elvetica. E’ così che Luca Gaffuri e Alessandro Alfieri hanno interpretato l’incontro di oggi, martedì 4 giugno 2013, in Commissione speciale Rapporti tra Lombardia, Svizzera e Province autonome. All’ordine del giorno, l’audizione con le province lombarde, Como, Varese e Sondrio, interessate dagli scambi con i Cantoni svizzeri e dalle criticità che ne scaturiscono.

“Naturalmente, la prima questione è quella del frontalierato, dei ristorni che ne derivano, del Fondo speciale Inps per la disoccupazione di questo tipo di lavoratori – spiegano –. Ma non sono secondarie le vicende legate alle grandi infrastrutture o all’Interreg, mentre è importante che, come Commissione, si avvii un confronto con le autorità elvetiche, a partire dal Gran Consiglio del Canton Ticino. Teniamo conto, in tutto ciò, che la Svizzera sta premendo per una rinegoziazione degli accordi bilaterali con l’Italia, che andrà verificata passo passo”.

Oggi, tuttavia, si è già cominciato a mettere il dito nella vera piaga di questo rapporto, ora spesso tribolato: “La nostra preoccupazione è per il clima in cui si trovano a dover vivere i frontalieri, che dagli italiani sono considerati dei privilegiati, dai ticinesi coloro che lavorano a più basso costo. E’ una questione di difficile soluzione anche da parte delle nostre stesse organizzazioni sindacali, mentre quelle svizzere stanno pensando di introdurre un salario minimo, attorno ai 4mila franchi, che se è corretto da un certo punto di vista, dall’altro fa venir meno un vantaggio per il nostro territorio – dicono Alfieri e Gaffuri –. E se l’impressione è che i frontalieri vengano lasciati soli dal Governo centrale, dobbiamo essere noi, Regione e Province, a dare delle risposte per rendere meno stridenti questi conflitti. La Commissione, secondo noi del Pd, deve lavorare proprio su questo compito”.

Milano, 4 giugno 2013


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