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Fibronit: subito un piano decennale straordinario

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Programma regionale di sviluppo

VILLANI (PD): “SUBITO UN PIANO DECENNALE STRAORDINARIO PER LA BONIFICA DEL SITO INQUINATO DELLA FIBRONIT”

Un piano decennale straordinario per la bonifica dei siti inquinati, il primo dei quali è quello della Fibronit di Broni. Lo ha chiesto Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VI Commissione Ambiente, intervenendo oggi, martedì 9 luglio 2013, in Consiglio regionale, durante la discussione sul Programma regionale di sviluppo, e presentando in proposito un ordine del giorno.

“Il Prs è un documento talmente vasto che non mancano anche elementi positivi – ha esordito Villani, commentando da un punto di vista ambientale il documento della Giunta Maroni –. Quella che, invece, manca è una visione strategica complessiva, che sia in discontinuità con il passato. Invece, anche sul piano dell’ambiente c’è assoluta continuità e questo programma è simile ai precedenti. Ciò significa che non tiene conto delle trasformazioni imponenti che la Lombardia ha subito in questi anni”.

Secondo Villani “non si rintraccia nel testo l’ambizione di affrontare tematiche nuove e importanti che rappresentino il motore per un nuovo sviluppo e un rilancio forte che segni un avvio diverso. In particolare, non si tiene conto del fatto che l’ambiente è un argomento trasversale rispetto a tutti gli altri temi e ha a che vedere con nuove forme di lavoro, con la difesa del suolo, con il risanamento territoriale, con i beni culturali e con l’agricoltura”. Per questo il Gruppo regionale del Pd, primo firmatario Giuseppe Villani, ha presentato un ordine del giorno in cui si indicano alcuni punti precisi da prendere in considerazione il primo dei quali è “la richiesta di un piano decennale straordinario per la bonifica dei siti inquinati, dunque la Fibronit di Broni e la Caffaro di Brescia – elenca Villani –. In secondo luogo, si impegna la Giunta ad affrontare con maggiore decisione le azioni tese a contenere gli inquinanti, migliorando la qualità dell’aria, e a costituire due tavoli istituzionali permanenti, uno regionale con le Province e i Comuni capoluogo, l’altro interregionale, con le altre Regioni della Pianura Padana”. Ma nel documento Villani e il Pd hanno chiesto anche di rivedere “la legge sulle cave, facendo chiarezza sulle funzioni delegate, sulle procedure, sui tempi autorizzativi, sulla univocità ed entità della tariffazione, sulla riambientalizzazione. Così come di sostenere lo sviluppo di fonti energetiche alternative e le iniziative per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Protocollo di Kyoto sull’efficientamento energetico degli edifici”. Infine, un punto dell’odg è stato dedicato a prevedere una revisione della legge regionale sul servizio idrico integrato, che consenta di aggiornare il testo alla luce delle modifiche introdotte dall’esito referendario e dalla sentenza della corte costituzionale, favorendo una gestione più efficace e puntuale del settore: “Da troppo tempo stiamo discutendo di sistema idrico integrato – ha concluso Villani –. Serve una legge complessiva. E, ribadisco, anche in questo caso, maggiore coraggio da parte della Giunta e della maggioranza”.

Milano, 9 luglio 2013


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