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Cava Bianzone, no all'autorizzazione: depositate le firme e chiesta l'audizione

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Cava di Bianzone

PIZZUL (PD): “NO ALL’AUTORIZZAZIONE: DEPOSITATE LE FIRME E CHIESTA L’AUDIZIONE”

 

Il Comitato per la tutela e la valorizzazione del territorio agricolo della piana di Bianzone, in provincia di Sondrio, ha consegnato oggi, mercoledì 31 luglio 2013, al protocollo del Consiglio regionale, oltre 2400 firme a supporto di una petizione che chiede la sospensione del rilascio dell’autorizzazione all’attività estrattiva in una zona verde nel comune di Bianzone, nella media Valtellina.

Il Comitato sottolinea come il Piano cave della Provincia di Sondrio sia stato adottato dal Consiglio provinciale nel lontano 2002 e approvato dal Consiglio regionale nel 2007, senza che ne sia mai stata verificata la sua sostenibilità attraverso l’assoggettamento alla Vas (Valutazione ambientale strategica), non prevista all’epoca della prima adozione, ma ora entrata a far parte delle buone prassi su vicende di questo tipo.

“Abbiamo accolto volentieri i rappresentanti del Comitato e, sentite le loro ragioni, ci pare opportuno che il Consiglio regionale approfondisca ulteriormente la vicenda, anche in riferimento a una recente dichiarazione del Commissario Ue all’Ambiente che confermerebbe la violazione di norme europee in assenza della procedura di Vas”, commenta Fabio Pizzul, consigliere regionale del Pd che ha ricevuto oggi il Comitato.

Il Comitato ha inoltre chiesto un’audizione alla Commissione Ambiente per poter sottoporre le proprie osservazioni e le perplessità su quanto sta accadendo in un’area che occupa circa 100 ettari e rappresenta un ambiente ancora integro, molto fertile, da secoli coltivato a prato e ora anche a mais.

“Chiediamo che il presidente della Commissione calendarizzi al più presto un’audizione sul tema alla quale siano presenti, oltre al richiedente Comitato per la tutela e la valorizzazione della Piana di Bianzone, la Provincia di Sondrio, il sindaco del Comune di Bianzone e tutti i soggetti direttamente interessati alla vicenda”, aggiunge Pizzul.

“Occorre fare chiarezza e impedire che un territorio ancora integro venga messo a rischio, anche in considerazione del fatto che non più tardi di ieri il Consiglio regionale si è occupato di Valtellina approvando il Piano territoriale regionale d’area di Media e Alta Valtellina, sottolineando la necessità che la valorizzazione dell’ambiente sia uno degli elementi strategici per il futuro di quel territorio”, conclude il consigliere Pd. 

Milano, 31 luglio 2013


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