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Chiusura dei cantieri per la realizzazione dell'infrastruttura ferroviaria "Arcisate-Stabio"

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Milano, 17 settembre 2013

Al Presidente del Consiglio Regionale

Raffaele Cattaneo

MOZIONE URGENTE

Oggetto: chiusura dei cantieri per la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria “Arcisate-Stabio”.

Il Consiglio regionale della Lombardia,

Premesso che:

Il collegamento ferroviario tra Arcisate-Stabio riguarda la realizzazione di un nuovo raccordo a due binari per una lunghezza totale di circa 3,6 Km nel territorio italiano, in parte in galleria e in parte in viadotto.

Questo progetto permette di connettere l’esistente linea Varese-P.to Ceresio all’altezza di Arcisate, con il tronco ferroviario Stabio-Mendrisio in territorio elvetico.

Prevede, inoltre, il raddoppio e la riqualificazione della tratta ferroviaria esistente Arcisate-Induno Olona (4,8 km) e la realizzazione di una nuova fermata al confine di Stato (loc. Gaggiolo nel Comune di Cantello);

ricordato che:

quest’opera è molto attesa dal territorio; il costo dell’intervento è pari a circa 223 milioni di euro e il crono programma dei lavori prevedeva la fine lavori per fine 2013 e l’entrata in esercizio nel 2014;

il collegamento Arcisate-Stabio è un’opera strategica per l’economia della nostra regione, con importanti benefici in termini viabilistici, anche in vista dell’Expo 2015;

un’ulteriore dilazione delle tempistiche potrebbe comportare la definitiva perdita del finanziamento concesso per la realizzazione dell’opera;

Visti:

i numerosi problemi che hanno riguardato il cantiere dei lavori a partire da questa primavera e le criticità relative al materiale di scavo contenente arsenico di origine naturale al di sopra dei limiti consentiti dalla normativa nazionale vigente; infatti l’impresa già in passato aveva interrotto i lavori di scavo delle gallerie e delle trincee motivandole con una diversa interpretazione del trattamento del materiale di smarino rispetto a quanto previsto nel Piano di gestione delle terre e rocce di scavo (PGTR);

Condividendo:

le preoccupazioni manifestate in questi mesi da parte dei Sindaci, dei cittadini di Arcisate, di Induno Olona e di tutta la Valceresio che hanno più volte sottolineato i disagi dovuti alla presenza del cantiere, e le apprensioni per rischi di ulteriori blocchi nell’esecuzione dell’opera e lo slittamento dei tempi di realizzazione;

considerato che:

il 25 ottobre del 2011 e il 4 maggio del 2012 sono stati sottoscritti alcuni atti tra “Rete Ferroviaria Italiana”, ICS Grandi Lavori S.p.A., Regione Lombardia ed enti locali del territorio, volti a risolvere con soluzioni condivise le problematiche relative allo smaltimento delle terre contenenti arsenico naturale provenienti dagli scavi;

preso atto:

invece della nota ufficiale del 13/9/2013 della società ICS Grandi Lavori S.p.A in cui conferma che da lunedì 16 settembre 2013, a seguito dell’ultimazione di tutte le attività di messa in sicurezza delle opere e delle aree di lavoro, non essendo pervenute nei termini fissati a livello istituzionale soluzioni alle problematiche relative allo smaltimento delle terre contenenti arsenico naturale provenienti dagli scavi, il cantiere della linea Arcisate - Stabio, per la tratta italiana, sarà definitivamente chiuso;

Rilevato che:

l’azienda conferma che i lavoratori sono posti in CIG ordinaria e a zero ore e, in un dedicato incontro con le OO.SS, saranno approntate le procedure per i licenziamenti collettivi;

Preoccupati e consapevoli delle conseguenze che tale scelta determina sul territorio;

Ritenuto che:

Regione Lombardia, nonostante non abbia responsabilità dirette in merito ai lavori per la realizzazione del collegamento ferroviario, debba garantire il massimo impegno per favorire la prosecuzione e l’ultimazione dell’opera;

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E L’ASSESSORE COMPETENTE:

A mettere in atto tutte le iniziative per scongiurare il licenziamento dei lavoratori;

a sollecitare “Rete Ferroviaria Italiana” e ad attivare immediatamente il Governo anche perché il Cipe assuma le decisioni necessarie per la soluzione definitiva per le problematiche relative allo smaltimento delle terre provenienti dagli scavi, e in generale a riattivare il cantiere e a concludere l’opera nel più breve tempo possibile;

a convocare con la massima urgenza il primo incontro di un tavolo permanente che veda la partecipazione di tutti i soggetti interessati: “Rete Ferroviaria Italiana”, ICS Grandi Lavori S.p.A, Enti Locali, Sindacati, ARPA, Ministero, Consiglieri regionali del territorio, ecc; nel quale, a partire dagli accordi già sottoscritti al 25 ottobre 2011 e il 4 maggio 2012 si individuino soluzioni condivise e formalizzate al problema dello stoccaggio e smaltimento dei materiali di scavo e degli eventuali extra costi con la definizione di tempi certi e modalità puntuali per la ripresa dei lavori e il completamento dell’opera.


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