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Giornata mondiale dell'alimentazione, nelle nostre province arriva: cibo, tra necessità e desiderio

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Giornata mondiale dell’alimentazione il pd porta nelle province “cibo, tra necessita’ e desiderio”, ciclo di incontri sulla sostenibilita’ alimentare prima e dopo expo

Una settimana di appuntamenti tra Milano, Brescia, Lodi, Crema e Mantova

 

Secondo i dati definitivi del VI Censimento dell’Agricoltura dell’Istat, partito nel 2010, le aziende agricole in Lombardia sono 54.333 e rappresentano il 3,3% del totale nazionale e il 37,4% del nord-ovest. Il sistema agricolo lombardo si avvale complessivamente del lavoro di 137.447 persone, di cui 98.157 familiari e 39.290 salariati. Le risorse umane impiegate rappresentano il 3,5% della manodopera agricola italiana nel suo complesso. Eppure, fra inizio e fine decennio, hanno cessato l’attività 16.660 aziende (-23,5% rispetto al 2000), in misura più contenuta in pianura (-19,4%).

D’altra parte, l’Ores, l’Osservatorio regionale sull’esclusione sociale, calcola che il 3,4 per cento delle famiglie lombarde, secondo i parametri Istat, vive sotto la soglia della povertà assoluta, cioè con circa il 20 per cento in meno dello stipendio necessario. Un numero, però, già datato e che si è sicuramente incrementato negli ultimi anni. Sempre meno che il dato italiano, che supera il 4%, ma comunque allarmante.

Sono le cifre che attendono l’avvio di Expo 2015, il cui tema, si sa, è legato alla nutrizione e all’alimentazione, quindi direttamente alla produzione agricola e agli stili di vita che cambiano. Per questo, in occasione della Giornata Mondiale dell’alimentazione 2013 – che si terrà mercoledì 16 ottobre sul tema ‘Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione’ – il Partito democratico lombardo e il Gruppo del Pd in Consiglio regionale organizzano una serie di conferenze itineranti, in alcuni capoluoghi di provincia, dedicati alla sostenibilità alimentare, anche in vista di Expo, sotto il titolo ‘Cibo, tra necessità e desiderio’.

In programma il Pd ha un progetto per la Lombardia e un protocollo per Milano. Perché Expo deve portare conoscenza e soprattutto lasciare dietro di sé contenuti, insegnamenti, nuovi stili di vita, appunto.

L’iniziativa farà tappa, lunedì 14 ottobre, a Brescia (alle 20.45, Museo delle Mille Miglia), martedì 15 ottobre, a Lodi (alle 18, Biblioteca comunale), mercoledì 16 ottobre, a Milano (alle 10, Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli), giovedì 17 ottobre, a Crema (alle 17.30, Palazzo provinciale), venerdì 18 ottobre, a Mantova (alle 18.15, Centro congressi Mantova Multicentre).

“La questione di fondo è, innanzitutto, cosa avverrà nei nostri territori durante i 6 mesi di Expo, cioè come anche le province più lontane dalla sede dell’evento possano esserne coinvolte e trarne beneficio  – spiegano Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, e Fabrizio Santantonio, responsabile delle Politiche agricole del Partito democratico regionale –. E in seconda istanza cosa ci lascerà la grande esposizione. Dobbiamo, cioè, individuare come rilanciare il marchio del Made in Italy, soprattutto dentro un mondo che sta cambiando, nelle abitudini, nei consumi, nell’alimentazione”.

L’obiettivo, dichiarano i due esponenti Pd, è “avviare un percorso culturale, sociale, economico, che ruoti intorno al tema forte dell’evento, affinché l’iniziativa diventi l’occasione per raccogliere, in quello che chiameremo il Protocollo di Milano, le idee da tradurre in una vera e propria proposta progettuale: nuovi stili di vita e un nuovo modello di agricoltura”.

Milano, 11 ottobre 2013

la locandina di presentazione

il programma di incontri

 


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