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Pedemontana e torrente Lura: il Consiglio approva

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Pedemontana e torrente Lura

GAFFURI (PD): “IL CONSIGLIO APPROVA IMPEGNI PER LA TUTELA AMBIENTALE E AGRO-BOSCHIVA DEL TERRITORIO”

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, martedì 5 novembre 2013, una mozione urgente sulla realizzazione di opere di laminazione, vasche e canali di gronda, che dovrebbe interessare il torrente Lura, nell’ambito del progetto definitivo dell’autostrada Pedemontana lombarda, nei Comuni di Lazzate, Cermenate e Bregnano.

“Al documento sono state aggiunte alcune spiegazioni e ulteriori impegni che ho presentato io e ritengo fondamentali – fa sapere Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd –. In questo modo vengono tutelate meglio le caratteristiche ambientali e i connotati agro-boschivi del territorio percorso dal Lura e destinato a ospitare la nuova autostrada”.

Nelle premesse si spiega, ad esempio, che “l’area coinvolta dal progetto offre una significativa varietà di paesaggio, con presenza di boschi numerosi e frastagliati e di ampie radure agricole, ed è individuata come corridoio ecologico strategico dal Ptcp”. Inoltre, tra le prescrizioni richiamate viene aggiunta la numero 48 (recita: “Attraversamento del torrente Lura: si chiede un'attenta progettazione architettonica dei ponte sul torrente Lura”, ndr).

Per quanto riguarda le considerazioni finali, Gaffuri ha chiesto di inserire il fatto che “risulta indispensabile riavviare il dialogo e il confronto con le comunità locali per dare risposta alle preoccupazioni espresse con la recente petizione”.

Infine, negli impegni chiesti al presidente Maroni e alla Giunta regionale il consigliere Pd ha ottenuto l’inserimento di due ulteriori, importanti punti: “La condivisione con le comunità locali dei risultati degli accordi raggiunti – illustra Gaffuri –. E la garanzia della massima vigilanza affinché nell’attuazione degli interventi siano assicurati il rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni Cipe e la salvaguardia dei connotati agro-boschivi del territorio interessato e il mantenimento della vocazione prevalentemente agricola dell’area”.

Milano, 5 novembre 2013


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