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Mercati rurali, mense bio e sostegno ai prodotti locali. Ma serve una legge specifica

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GAFFURI (PD): “MENSE BIO E SOSTEGNO AI PRODOTTI LOCALI. MA SERVE UNA LEGGE SPECIFICA PER LA FILIERA CORTA”

Filiera corta o, per meglio dire, locale, prodotti freschi e da agricoltura biologica, in particolare dentro le mense. E subito dopo una legge organica, che riordini il settore. E’ quanto chiede il Gruppo regionale del Partito democratico che oggi, martedì 12 novembre 2013, ha approvato il progetto di legge in materia di mercati rurali e promozione dei prodotti locali, votato in Consiglio regionale. “Siamo completamente d’accordo con lo spirito di questa legge, l’unico dubbio che ci rimane è sulla tecnica legislativa utilizzata, ossia il fatto che si intervenga su un testo unico dell’agricoltura con la sola aggiunta di commi ad articoli pre-esistenti – ha detto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri –. Su questa scelta qualche riserva noi l’abbiamo: vorremmo, piuttosto, una normativa che vada a toccare tutti i settori della cosiddetta filiera corta e li regoli in maniera organica, coordinata. Le novità che andiamo a introdurre si inseriscono nei nuovi stili di vita, attenti a tutto ciò che è prodotto tipico e tradizionale. Esistono i gruppi di acquisto solidale, i distretti di economia solidale: è un modo diverso di intendere l’alimentazione e il suo consumo, anche in termini economici”. E se la filiera piuttosto che “corta deve essere locale – ha spiegato Gaffuri –, perché è corta quando passa direttamente dal produttore al consumatore finale, quindi pure i kiwi della Nuova Zelanda acquistati direttamente dalla famiglia italiana, oggi i prodotti vengono definiti ecofriendly, si punta a diminuire gli sprechi, c’è, insomma, una nuova consapevolezza”. Ecco perché il Pd ha puntato molto sull’inserimento nella legge dei prodotti da agricoltura biologica come criteri per l’assegnazione degli appalti nella ristorazione collettiva: “Si tratta di 72 milioni di pasti all’anno solo nelle scuole lombarde – ha aggiunto il consigliere Pd –. Le aziende agricole che puntano sul biologico in regione sono 1512, le vendite si attestano su 1,6 miliardi di euro, ma solo il 2% viene coperto da produttori lombardi: lo spazio per intervenire è ampio, non è una nicchia e il trend è in crescita”. Al punto che il Gruppo regionale del Pd sta lavorando per creare il primo distretto rurale della Lombardia che sarà dedicato appunto all’agricoltura biologica e nascerà tra il cremonese e il mantovano. Milano, 12 novembre 2013


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