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Bilancio di previsione per il 2014 e bilancio pluriennale - Potenziamento servizi salute mentale

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ORDINE DEL GIORNO

PDL 118

“Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014

e Bilancio pluriennale 2014/2016 a Legislatura vigente”

Oggetto: potenziamento servizi salute mentale

Il Consiglio Regionale

Premesso che

i disturbi mentali si presentano in tutte le classi d'età, sono associati a difficoltà nelle attività quotidiane, nel lavoro, nei rapporti interpersonali e familiari; alimentano spesso forme di indifferenza, di emarginazione, di esclusione sociale e costituiscono una delle maggiori fonti di carico assistenziale e di costi per il servizio sanitario.

Considerato che

il Piano di azione per la salute mentale mondiale dichiara come interventi, piani e servizi per la salute mentale debbano tenere conto dei bisogni sanitari e sociali in tutte le fasi della vita, dall’infanzia alla vecchiaia, e l’approccio deve essere multi-settoriale, in collaborazione tra politiche sanitarie, sociali, dell’istruzione, del lavoro, dell’abitare, della giustizia;

la Legge 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” promuove interventi assistenziali, sociosanitari e sociali in aiuto alle persone, al proprio nucleo familiare e alle famiglie in difficoltà favorendo l’inclusione delle persone fragili con il raccordo tra cura sanitaria e socio-assistenziale;

lo stesso Piano Socio Sanitario Regionale 2010-2014 sottolinea come sia necessario, nella piena attuazione del Piano regionale sulla Salute Mentale, sviluppare e sostenere il tema dell’inclusione sociale della persona con patologia psichiatrica e della sua famiglia attraverso la formalizzazione e valorizzazione dei patti territoriali di salute mentale condivisi con tutti i soggetti coinvolti, pubblici, del Terzo Settore e dell’associazionismo, con particolare attenzione al sostegno alla persona ed alla sua famiglia; in particolare i patti territoriali potranno promuovere azioni che favoriscano processi di autonomia e di sviluppo di legami sociali, anche attraverso la collocazione in contesti lavorativi.

Evidenziato che

un recente studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato come i disturbi relativi alle malattie mentali rivestano un’importanza crescente in tutti i Paesi industrializzati sia per il numero dei soggetti colpiti sia per l’elevato carico di disabilità e di costi economici e sociali che comportano per le persone colpite e per i loro familiari;

in Italia, come segnalato dal Ministero della Salute, studi condotti sia a livello nazionale sia locale hanno mostrato che nella popolazione generale il numero dei pazienti con almeno un contatto annuo con le strutture dei Dipartimenti di Salute Mentale e con le strutture accreditate (prevalenza trattata) è dell'8% circa e un recente sondaggio, condotto su un campione di psichiatri italiani, ha riscontrato un aumento rispetto a dieci anni fa della frequenza con cui vari disturbi mentali giungono all'osservazione clinica;

nella nostra regione, come evidenziato nella pubblicazione “La psichiatria di comunità in Lombardia” MCGraw_Hill Education 2013 promossa dalla Direzione Generale Salute di Regione Lombardia in collaborazione con Éupolis, negli anni 1999-2010 si è registrato un aumento del 56% per quanto attiene alla prevalenza trattata e un incremento del 61% in relazione ai pazienti che si rivolgono per la prima volta ai Dipartimenti di Salute Mentale lombardi senza essere stati trattati precedentemente in altri servizi specialistici.

Visto che

nonostante simile panorama imponga un potenziamento delle strutture assistenziali atte a promuovere la salute mentale assistiamo ad evidenti criticità, come dimostrano:

l’apertura solo diurna e unicamente per 5 giorni a settimana dei centri di salute mentale, spesso per fasce orarie ridotte, con un conseguente e inappropriato ricorso al Pronto Soccorso e ai Trattamenti Sanitari Obbligatori proprio negli orari non coperti dai servizi dedicati;

l’esiguità di interventi territoriali individualizzati e integrati con il sociale capaci di offrire alle persone affette da disturbi mentali il tipo di trattamento, riabilitazione e aiuto alla partecipazione sociale necessari dal punto di vista etico e tecnico;

la carenza di strutture per la cura dei disturbi psicopatologici delle fasce adolescenziali che non possono trovare risposta nelle strutture per adulti e che necessitano di un ampio approccio multidisciplinare e di un diretto coinvolgimento familiare nell’assunzione in cura;

le stesse difficoltà evidenziate nella presa in carico dei pazienti in uscita dagli Ospedali psichiatrici giudiziari.

Constatati

la situazione contingente di scarsità di risorse, che rende urgente l’introduzione di correttivi atti a realizzare sia una maggiore appropriatezza dei percorsi di inclusione sociale delle persone con disturbo psichico sia un utilizzo più efficace ed efficiente delle risorse disponibili;

il Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 il e Bilancio pluriennale 2014/2016 a Legislatura vigente.

Impegna la Giunta Regionale

a sostenere economicamente i servizi dedicati alle fragilità mentali:

potenziando la rete in modo da fornire risposte adeguate al disagio psichico evitando l’inappropriato ricorso al Pronto Soccorso e ai Trattamenti Sanitari Obbligatori;

affiancando all’assistenza ospedaliera interventi riabilitativi e sociali integrati con il territorio, capaci di favorire l’inclusione delle persone con sofferenza psichica e dei loro familiari;

promuovendo forme di accompagnamento consone alle possibilità di recupero;

prevedendo interventi in grado di intercettare le problematiche emergenti sul nascere così da evitare una possibile cronicità.

Milano, 16 dicembre 2013

Gian Antonio Girelli

Carlo Borghetti

Marco Carra

Luca Gaffuri

Sara Valmaggi


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