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La Regione modifichi i criteri di classificazione dei comuni montani

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Piccoli comuni

Gaffuri (PD): “La Regione modifichi i criteri di classificazione dei comuni montani. I parametri individuati sono errati e non rispecchiano la realtà”

Sormano,Rezzago e Veleso a medio svantaggio e Caglio a basso svantaggio 

 

“La regione riveda l’indicatore di svantaggio per tutti i piccoli comuni evitando che possano perdere risorse necessarie allo svolgimento delle attività amministrative”. Lo ha chiesto il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri all’assessore regioanle al Bilancio Massimo Garavaglia in aula per rispondere ad un’interrogazione ad hoc presentata dal PD. Secondo la normativa regionale, l’individuazione dei piccoli comuni e la loro classificazione in zone che presentano condizioni simili di sviluppo socio economico deve essere effettuata dalla Giunta sulla base di parametri ed indicatori di confronto stabiliti dalla Giunta stessa con il parere della competente commissione consiliare.

La piattaforma informativa “100 indicatori per la Lombardia” utilizzata dalla Giunta per individuare i criteri – ha spiegato Gaffuri nel suo intervento in Aula -  serve per modulare l’intensità del sostegno regionale ai comuni più svantaggiati. Alcuni comuni però hanno segnalato delle incongruenze sulla capacità di alcuni indicatori di rappresentare la effettiva situazione di svantaggio delle comunità. Ad esempio il Comune di Sormano, della Comunità Montana del Triangolo Lariano, in Provincia di Como contesta la inefficacia degli indicatori relativi ad esempio ai servizi pubblici di collegamento con le altre comunità e con i centri di servizi, i tassi di occupazione, la pressione tributaria locale”.

L’assessore regionale Garavaglia ha accolto la richiesta assicurando che provvederà a fare un’ulteriore approfondimento per cercare di correggere il problema. Soddisfatto Gaffuri che sottolinea come “l’applicazione di criteri generali di carattere statistico deve sempre essere accompagnata una verifica puntuale dello stato effettivo delle singole comunità soprattutto quando si tratta di piccoli comuni montani già in difficoltà. I criteri necessitano di essere modificati alla luce di errori evidenti segnalati da più parti – conclude – senza dimenticare che questi andrebbero ad influire sull’assegnazione di punteggi in eventuali bandi. Non vorremmo che i comuni che vivono la medesima realtà vengano trattati in maniera differente”.

 

 

Milano, 4 marzo 2014

 


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