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Ex Cava Vailata Treviglio

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MOZIONE

Il Consiglio Regionale della Lombardia,

PREMESSO CHE:

la risposta dell’Assessore Terzi alla ITR n 3004 – Interrogazione concernente discarica di amianto nella ex cava Vailata di Treviglio (Bg) - nella seduta del 30 luglio 2013 della Commissione Consiliare Ambiente ripercorre la cronistoria del procedimento amministrativo di seguito riportato:

Te.aM S.p.A. – Istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la realizzazione di una discarica per rifiuti contenenti amianto (RCA) ubicata nel Comune di Treviglio (BG)– loc. Cascina Vailata 3:

1. In data 21/12/06, prot. n. T1.2006.37352, la ditta Te.aM ha presentato istanza AIA per la realizzazione di una discarica per rifiuti contenenti amianto (RCA) ubicata nel Comune di Treviglio (BG)– loc. Cascina Vailata;

2. in data 03/04/07, prot. n. Z1.2007.0007088, la ditta ha presentato istanza finalizzate all’ottenimento della pronuncia di compatibilità ambientale;

3. in data 16/04/07 si è tenuta la prima conferenza dei servizi AIA che si è conclusa sospendendo il procedimento in attesa della pronuncia di compatibilità ambientale;

4. il 01/02/12 è stata convocata la Commissione regionale per la VIA per analizzare la relazione istruttoria relativa all’istanza presentata da Te.aM;

5. in data 15/03/12, prot. n. Z1.2012.7372, la Struttura Autorizzazioni e Innovazione in materia di rifiuti ha chiesto ai Comuni di Treviglio, Calvenzano e Casirate d’Adda di verificare la presenza di funzioni sensibili (strutture scolastiche, asili, ospedali, case di riposo) in un raggio di 1.000 m dalla recinzione dell'impianto. Inoltre è stato chiesto di indicare per tali strutture la data a partire dalla quale erano in esercizio;

6. in data 27/03/12 il Comune di Treviglio ha risposto indicando che nel raggio di 1000 m erano presenti 3 funzioni sensibili;

7. in data 09/05/12, prot. n. Z1.2012.12054, a seguito della comunicazione del Comune di Treviglio, la Struttura Autorizzazioni e Innovazione in materia di rifiuti ha trasmesso alla ditta preavviso di diniego ai sensi dell’art. 10-bis della legge n. 241/90;

8. in data 18/05/12, prot. Z1.2012.13208, la ditta ha trasmesso le proprie contro-osservazioni;

9. in data 29/06/12, la Struttura Autorizzazioni e Innovazione in materia di rifiuti ha trasmesso agli uffici della UO Sviluppo sostenibile e Valutazioni ambientali le proprie considerazioni in merito al motivo ostativo che, a seguito delle contro-osservazioni della ditta, risulta essere superato;

10. in data 25/07/12 la Commissione regionale per la VIA ha approvato la relazione istruttoria;

11. con dduo n. 6831 del 30/07/2012 la UO Sviluppo sostenibile e Valutazioni ambientali ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale a condizione che siano ottemperate le prescrizioni che dovranno essere espressamente recepite nei successivi iter e provvedimenti di autorizzazione e approvazione del progetto;

12. in data 13/08/12 è stato riavviato il procedimento AIA e contemporaneamente è stato richiesto l’adeguamento alle prescrizioni contenute nel decreto VIA;

13. ad ottobre 2012 è iniziato l’anno di monitoraggio dei livelli di falda. La ditta dovrà eseguire una campagna di monitoraggio almeno annuale delle acque sotterranee interessate, al fine di stabilire i valori di riferimento per eseguire i futuri controlli e verificare la sussistenza del franco di 2 m tra il livello di massima escursione della falda e la quota del piano di imposta dello strato inferiore della barriera di confinamento Il monitoraggio dovrà essere in continuo per quanto riguarda il livello piezometrico mentre le analisi qualitative dovranno essere eseguite trimestralmente. Mensilmente viene fatta una misura dei livelli piezometrici in contradditorio con Arpa mentre le analisi qualitative vengono effettuate trimestralmente;

14. in data 31/12/12 la ditta ha trasmesso il progetto aggiornato con riferimento alle prescrizioni VIA. Nella documentazione è presente anche una proposta di approfondimento dell’indagine dei suoli così come richiesto dal decreto VIA;

15. in data 04/03/13 si è tenuta la Conferenza dei Servizi Istruttoria.

Durante la conferenza la ditta ha dichiarato che la proposta di approfondimento dell’indagine dei suoli, consegnata in data 31/12/12, è stata concordata con Arpa. Il Comune ha espresso riserve su tale proposta. La conferenza dei servizi si è conclusa rimandando a Regione Lombardia la convocazione di un apposito incontro tecnico per definire con tutti gli enti le modalità di caratterizzazione dei terreni;

16. In data 03/06/13 si è tenuto un incontro tecnico per definire le modalità di caratterizzazione dei terreni. L’incontro, a cui hanno partecipato la ditta, il Comune, Arpa dip. Bergamo e Arpa centrale, si è concluso con la richiesta alla ditta di presentare una nuova proposta di indagine che verrà valutata dagli Enti alla luce di tutta la documentazione disponibile. La ditta ha provveduto ad inviare tale proposta in data 17/06/13;

17. In data 24 luglio 2013 si è tenuto l’incontro tecnico tra i soggetti preposti ed in tale sede si è condiviso ed approvato il progetto di caratterizzazione: a valle di ciò la ditta darà congrua comunicazione dell’avvio dell’indagine sui suoli e si avvarrà del contraddittorio con Arpa.

A CONOSCENZA CHE:

nel Settembre 2013, disposti dalla Regione su sollecitazione della Giunta Trevigliese, sono stati effettuati carotaggi per verificare l'eventuale presenza di rifiuti sotterrati nell'ex cava ed escludere la necessità della bonifica. Contestualmente ai carotaggi, il giorno 2 settembre, Arpa Lombardia ha effettuato la misurazione mensile della falda in contraddittorio con il proponente, rilevando un valore superiore alla massima escursione ipotizzata nel progetto Team, che dunque non garantisce i 2 metri di franco. Successivamente Team, impegnatasi a monitorare in continuo per un anno i livelli di falda, ha dichiarato di non disporre proprio dei dati del piezometro in questione e proprio per la settimana del 2 settembre 2013, causa guasto tecnico;

il 23 settembre 2013 con Delibera n.110 il Consiglio Provinciale ha deliberato all’unanimità di chiedere all’Assessore Regionale una moratoria per le discariche di amianto in attesa delle linee guida in materia di amianto di cui alla LR 14/2012;

a fine ottobre 2013 la società Team ha avanzato ricorso al Tar BS contro la variante al Pgt con la quale, in giugno, il Consiglio comunale aveva approvato la proposta di acquisizione tramite esproprio dell'area dell'ex cava di via Palazzo per poterla trasformare in un'area verde pubblica;

nel novembre 2013 nei campioni prelevati a settembre e presi in consegna e vagliati dall'Arpa, viene riscontrata la contaminazione da idrocarburi e da varie sostanze chimiche;

il 19 dicembre 2013, prot. 6390, con lettera del Dirigente del Comune di Treviglio, l’Amministrazione Comunale ha avocato a sé l’intervento sostitutivo d’ufficio, ai sensi dell’art 250 del D.Lgs. 152/2006, convocando un tavolo tecnico per il 23-01-2014 e chiedendo di sospendere il procedimento A.I.A. nelle more degli approfondimenti in merito alla necessità di procedere alla bonifica dell’area della ex cava Vailata. Alla decisione del tavolo tecnico per la bonifica la società Team si è opposta ricorrendo al Tar. Il 13 gennaio 2014 con provvedimento dello stesso dirigente, arch. PL. Assolari, si conferma la competenza dell’Amministrazione Comunale per lo svolgimento della bonifica ambientale dell’area dell’ex Vailata, in via preventiva rispetto al procedimento di A.I.A. in corso;

la Regione in data 27 gennaio convoca il Tavolo Tecnico per bonifica: si determina conflitto tra Team che chiede che le fasi di bonifica siano inserite all'interno dell'iter finale di autorizzazione integrata ambientale della discarica, la Regione che ritiene tale iter non percorribile e il Comune di Treviglio che reputa che debba essere l'ente pubblico incaricato di tirare le fila con il processo di caratterizzazione e l'analisi del rischio, più gli eventuali interventi, e che chiede di sospendere l'iter della discarica, fino a quando il problema della bonifica non sarà risolto. Il conflitto procedurale va vagliato dall’Avvocatura Regionale;

il 12 febbraio 2014 la società Team ha avanzato ricorso al Tar per l’annullamento degli atti del Comune di Treviglio a firma del dirigente Assolari del 19 dicembre 2013 e del 13 gennaio 2014 “ed per ogni altro presupposto, consequenziale e comunque connesso”; in subordine ha richiesto che venga dichiarata “l’illegittimità degli atti gravati ai sensi dell’art. 34, comma 3 c.p.a.” e venga condannato il Comune di Treviglio al “risarcimento del danno ingiusto”, quantificato nel corso del giudizio.

RIBADITA:

la necessità di accogliere le preoccupazioni avanzate dal territorio che in più occasioni si è espresso in modo contrario alla realizzazione della discarica;

IL CONSIGLIO REGIONALE IMPEGNA LA GIUNTA:

a sospendere l’iter autorizzativo della discarica al fine di attuare la bonifica del sito e di verificare l’idoneità del sito come localizzazione della discarica.

Milano, 26 marzo 2014

Jacopo Scandella

Mario Barboni

Agostino Alloni


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