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Materiali radioattivi a Montello (Bg) QT

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN AULA

Al Presidente del

Consiglio regionale

Oggetto: MATERIALI RADIOATTIVI MONTELLO (BG)

I sottoscritti consiglieri,

A CONOSCENZA CHE:

il SISMI in tre note declassificate dalla Camera dei deputati, inserite in un fascicolo dedicato al traffico di rottami ferrosi dopo la caduta del Muro di Berlino, palesa la possibilità che notevoli quantità di materiali radioattivi provenienti dall’Est Europa potrebbero essere nascoste da venti anni nell’area destinata all’interporto di Montello, in provincia di Bergamo, vicino a un’ex acciaieria;

A CONOSCENZA INOLTRE CHE:

le prime due note del Sismi, redatte da due differenti divisioni: la Prima divisione “sicurezza militare e controspionaggio” e l’Ottava divisione “sicurezza industriale, contratti e forniture di armi all’estero” portano la data dell’agosto 1994, e sono state trasmesse dall’intelligence alla Procura circondariale di Reggio Calabria, che indagava sul traffico di materiale radioattivo interrato o trasportato via nave;

POSTO CHE:

nelle note informative del Sismi si recita: “in un’area destinata a diventare interporto, di pertinenza delle acciaierie Sancinelli, sarebbero state sepolte scorie radioattive. Quanto sopra, se confermato, potrebbe ovviamente arrecare grave pregiudizio per la salute con il cambio di destinazione dell’area in suolo pubblico”;

POSTO INOLTRE CHE:

l’area del progetto di interporto da 300mila mq, polo logistico di interscambio tra ferrovia, autotrasporti, e autorità doganali per cui era stata costituita una società, la Sibem, finita da poco in liquidazione, non è mai stata finalizzata alla realizzazione dell’opera;

VISTO CHE:

contattati da organi di stampa, i funzionari dell’Ufficio rifiuti della Provincia e dell’area radiazioni del dipartimento Arpa di Bergamo non ricordano di aver mai ricevuto una simile informazione. Per il momento, dopo le prime ricerche sulle pratiche di quegli anni, sembra non siano mai stati effettuati accertamenti specifici alla ricerca di radioattività in quell’area;

VISTO INOLTRE CHE:

una terza e più articolata informativa, firmata dal centro Sismi di Milano, è dedicata alla ditta Montello Spa, che opera tuttora sul luogo delle ex acciaierie, attualmente importante realtà nel settore del trattamento rifiuti, plastiche e frazione umida che nel 1994 disponeva di due discariche nei comuni limitrofi di Costa di Mezzate e Osio Sotto, ora dismessi e che avrebbe importato materiale ferroso dai paesi dell’Est con il rischio di presenza di rottami radioattivi;

CONSIDERATO CHE:

l’azienda Montello Spa:

ha smentito la presenza di materiale radioattivo nei propri insediamenti produttivi sostenendo la presenza nel 1994 di rilevatori di radioattività installati precedentemente all’entrata in vigore della normativa regionale che ne prevede l’utilizzo sui rottami;

ha sostenuto che l’area in cui era previsto l’interporto fosse all’epoca in gran parte agricola ed espropriata nel 2005 ed ora di proprietà della Sibem;

ha affermato che in passato sia stato eseguito un piano di caratterizzazione dei suoli che ha dato esiti negativi riguardo a contaminazioni.

INTERROGANO L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE PER SAPERE:

se Regione Lombardia intenda attivarsi per verificare, anche mediante attività di monitoraggio, controllo e ispezione di ARPA Lombardia, attraverso la rilevazione dei livelli di radioattività sulle aree interessate e carotaggi del terreno, la veridicità delle note Sismi e garantire massimi livelli di sicurezza alla popolazione residente.

Milano, 4 giugno 2014

Jacopo Scandella


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