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A Como Camerlata impossibile per i disabili raggiungere il secondo binario

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A Como Camerlata ascensori fermi, impossibile per i disabili raggiungere il secondo binario

Interrogazione di Gaffuri (PD) in Regione

La stazione di Como Camerlata non è a misura di disabile, ma nemmeno di mamme con bambini piccoli, di viaggiatori con bagagli impegnativi e di ciclisti abituati a caricare la bici sul treno. A farlo notare è il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, autore di un’interrogazione all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Alberto Cavalli sul tema degli ascensori, realizzati e mai messi in funzione, nonostante le risorse messe a disposizione dalla Regione proprio per l’accessibilità.

Come Gaffuri spiega nella sua interrogazione, sul valore complessivo del progetto di accessibilità alla stazione di Como Camerlata, pari a 1,435 milioni, la Regione ha messo a disposizione 759mila euro di risorse proprie e 547mila euro da fondi europei dei quali risultano già erogati a Ferrovienord Spa 492mila euro; tuttavia gli ascensori non sono mai stati attivati, così che i viaggiatori disabili non possono raggiungere il secondo binario (da dove partono i treni per Milano) e quelli con carichi pesanti o ingombranti sono costretti a trasportarli su e giù per le scale. Non solo: Gaffuri fa notare che gli ascensori sono stati posizionati all’estremità della banchina, fuori dalla copertura e dunque senza ripari dalle intemperie.

“Sembra un caso da Striscia la Notizia” spiega Gaffuri. “Ci è stato segnalato che pochi giorni fa una viaggiatrice con una valigia molto pesante ha preferito attraversare i binari piuttosto che fare le scale, e solo con l’intervento provvidenziale di altri viaggiatori è riuscita a risalire sulla banchina del binario 2 mentre il treno per Milano entrava in stazione. Il problema è acuito dal fatto che la stazione è ormai senza personale, è impresidiata, e dunque non c’è nessuno che aiuti i viaggiatori in difficoltà. Chi ha problemi più o meno gravi di mobilità, le mamme con il passeggino e i turisti con grandi valigie sono obbligati a notevoli fatiche, se non del tutto impossibilitati a raggiungere il binario da cui partono i treni per Milano, nonostante gli ascensori siano stati realizzati. Chiediamo all’assessore Cavalli di intervenire, viste le risorse impegnate dalla Regione”.

Nel dettaglio, l’interrogazione pone all’assessore diversi quesiti, che riguardano anche i costi definitivi del progetto per l’accessibilità della stazione e la loro provenienza, e fino a ipotizzare che la mancata attivazione degli ascensori sia ragione sufficiente per chiedere la restituzione alla Regione dei fondi erogati.

Milano, 8 luglio 2014


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