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Cave Varese: sì alla moratoria, ma si avvi il lavoro per la nuova legge

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Piano cave di Varese

ALFIERI (PD): “SÌ ALLA MORATORIA PER RISOLVERE L’INFRAZIONE COMUNITARIA, MA SUBITO SI AVVII IL LAVORO PER LA NUOVA LEGGE”

 

Il Consiglio regionale ha votato oggi, mercoledì 1 ottobre 2014, all’unanimità il progetto di legge ‘Adempimenti derivanti dagli obblighi nei confronti dell’Unione europea relativi alle attività estrattive di cava’. Si tratta di “una moratoria di un anno delle autorizzazioni relative al piano cave di Varese, ma anche a quelli di Sondrio e Pavia, in attesa della Vas, la Valutazione ambientale strategica, postuma, considerato che sui piani in vigore in queste tre province non era mai stata fatta. Questo ha comportato che gli strumenti fossero messi, appunto, sotto infrazione comunitaria dagli organismi europei”, spiega Alessandro Alfieri, consigliere e segretario regionale del Pd.

Non c’erano dubbi per il Pd sul voto favorevole per sanare la situazione, ma, aggiunge Alfieri, se “va bene il nostro senso di responsabilità a favore degli enti locali, delle associazioni ambientaliste e dei cavatori che hanno bisogno di regole certe, non si può andare avanti senza una nuova legge che questa vicenda fa tornare di assoluta attualità e necessità. Altrimenti, a forza di metterci delle pezze, i piani cave non vengono mai utilizzati fino in fondo, non rispondono davvero alle esigenze, né sono coerenti con le legislazioni nazionali ed europee”.

Per questo il Partito democratico ha proposto un ordine del giorno, votato anch’esso all’unanimità, che impegna il Consiglio, il presidente Maroni e la Giunta ad avviare un gruppo di lavoro, entro fine anno, per sviluppare una nuova legge che risolva le criticità presenti nella normativa vigente.

Milano, 1 ottobre 2014


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