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Rifiuti: si riveda la norma, ma Brescia ne resti fuori

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GIRELLI (PD): “RIVEDIAMO LA NORMA, GESTIAMO L’EMERGENZA, MA BRESCIA, COME AREA CRITICA, RESTI FUORI”

 

“L’articolo 35 del decreto Sblocca Italia va senz’altro rivisto e, in nome del mutuo soccorso, è necessario che tutto il Paese gestisca l’emergenza rifiuti. Però per quanto riguarda la Lombardia, in cambio non solo sono necessarie le adeguate compensazioni ambientali e le bonifiche che da tanto aspettiamo, ma Brescia, come area critica per l’inquinamento atmosferico, deve assolutamente rimanere fuori da questi interventi”, lo dice Gianantonio Girelli, consigliere regionale del Pd, al termine del Consiglio regionale che oggi, mercoledì 1 ottobre 2014, ha votato due mozioni sul tema dei rifiuti.

Nella prima, presentata dalla Lega, racconta Girelli, “l’inedita alleanza centrodestra-M5S ha chiesto lo stralcio dell’articolo 35 del decreto. Nel nostro documento, invece, abbiamo posto come condizione una modifica radicale che serva alle Regioni non virtuose per mettersi al pari delle altre e nel frattempo tutelare i nostri interessi ambientali”.

Il fatto che il Governo si occupi di un piano nazionale dei rifiuti, prosegue Girelli, “è positivo. Ma le misure di mutuo soccorso non possono penalizzare le regioni virtuose a favore di chi non ha fatto nulla finora. Per questo nella nostra mozione si chiedeva che ad aiuti in emergenza corrispondessero impegni precisi con tempi certi per attivare raccolta differenziata e pianificazione d’impianti”.

Ecco perché, dopo un censimento serio, “bisogna trovare una soluzione che contemporaneamente determini un ragionamento sulla raccolta differenziata e sugli impianti da fare in altre zone d’Italia. Ma per un’area critica come Brescia va prevista l’esclusione dal mutuo soccorso. Sarà l’ente territoriale a determinare le politiche di pianificazione per lo smaltimento e il trattamento dei propri rifiuti”.

Milano, 1 ottobre 2014


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