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Maltempo e danni nel pavese: il mutamento climatico richiede un mutamento di visione politica

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VILLANI (PD): “DANNI NEL PAVESE: IL MUTAMENTO CLIMATICO RICHIEDE UN MUTAMENTO DI VISIONE POLITICA”

 

È stato approvato dal Consiglio regionale all’unanimità l’ordine del giorno del Gruppo regionale del Pd, primo firmatario Giuseppe Villani, consigliere regionale e capogruppo in VI Commissione Ambiente, sulla situazione del maltempo in Lombardia, durante la discussione sulla comunicazione fatta oggi, martedì 18 novembre 2014, in Aula, dall’assessore regionale alla Protezione civile Bordonali.

“La situazione per il nostro Paese e per la nostra regione è molto difficile e non ha senso cercare di dare la colpa all’uno o all’altro – spiega Villani –. Non aiuta questo atteggiamento, ma bisogna ragionare sulle cause che hanno determinato l’attuale situazione, sugli interventi che possiamo pensare di fare nell’immediato per dare conforto e ristorno alle persone pesantemente danneggiate, ma anche su quelli che dobbiamo mettere in campo nel futuro perché questi eventi non si ripetano”.

Nell’ordine del giorno vengono citate tutte le situazioni di criticità del pavese: “Dall’esondazione del Ticino a quella del Po e del reticolo idrico minore, dalle frane in Oltrepò alla chiusura del ponte sullo Staffora a Salice Terme”, elenca Villani. E il documento, fa sapere, “impegna il presidente Maroni e l’intera Giunta regionale, a considerare la messa in sicurezza del territorio lombardo come la priorità di intervento programmatorio, pianificatorio e di finanziamento per i prossimi anni; a definire, in accordo con le Province e con gli enti locali interessati, un Piano straordinario di interventi di messa in sicurezza del territorio lombardo che superi quelli di emergenza e definisca le priorità da attuarsi; a definire con il Governo, anche coordinandosi con altre Regioni, gli interventi necessari, le risorse adeguate alla loro realizzazione, le modifiche legislative urgenti per la messa in sicurezza del territorio, l’allentamento del patto di stabilità per i Comuni nelle aree in emergenza”.

“Deve essere chiaro che non possiamo pensare che il territorio lombardo non subisca le conseguenze di un cambiamento climatico così pesante – conclude il consigliere Pd –: le piogge straordinarie di questi giorni corrispondono a un mutamento climatico che richiede un mutamento politico. Altrimenti, le nostre parole rimarranno solo grandi speranze, ma senza alcune possibilità di essere concretizzate. Dobbiamo, perciò, intervenire subito e fermare l’impermeabilizzazione del suolo lombardo, azione che non richiede risorse, né la necessità di chiedere niente a nessuno al di fuori dalle nostre competenze, ma solo precise scelte politiche”.

Milano, 18 novembre 2014


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