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Eusalp: piano regionale obsoleto rispetto alle sfide future della mobilità lombarda

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EUSALP, Gaffuri(PD): “Il piano regionale dei trasporti, fermo al 1982, è obsoleto rispetto alle sfide future della mobilità lombarda”

Si è conclusa ieri pomeriggio a Palazzo Lombardia la due giorni di conferenza promossa dal semestre italiano di presidenza Ue sulla strategia macroregionale per l'area alpina (Eusalp). Si sono succeduti diversi incontri tematici mirati a individuare i contenuti dei “pilastri” della strategia macroregionale che la Commissione Europea elaborerà all’interno di un piano d’azione che entro il 2015 dovrebbe essere approvato dal Consiglio europeo e quindi diventare operativo. Lo scopo è migliorare la collaborazione tra soggetti dell’area alpina di diversi paesi in modo da rendere più efficace l’uso e la ricaduta delle risorse comunitarie, nazionali e private su progetti comuni. Ieri si è affrontato il tema della mobilità, dei trasporti e dell’ interconnessione in area alpina, approfondimenti che coinvolgono da vicino la provincia di Como. “Innanzitutto si è analizzato il tema dello sviluppo delle reti europee di comunicazione – dichiara il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri - se fino ad ora ci si è concentrati sui “corridoi”, come quello da Rotterdam a Genova attraverso il Gottardo e il Sempione con l’Alptransit, ora bisogna pensare anche ai “nodi” e quindi alle vie di adduzione di merci e persone ai tunnel alpini. Da questo punto di vista in Italia siamo in ritardo rispetto alla prossima apertura di Alptransit: occorre iniziare a pensare alle piattaforme intermodali in corrispondenza dei poli produttivi per trasferire le merci da gomma a ferro per il sistema di circolazione europeo a lunga distanza. In quest’ottica si rende ancora più evidente – spiega l’esponente del Pd – quanto sia datato il piano di trasporti di Regione Lombardia, fermo al 1982, obsoleto rispetto alle sfide future che la Lombardia si troverà ad affrontare da qui ai prossimi anni. Penso ad esempio allo sviluppo del trasporto passeggeri transfrontaliero e non solo alle infrastrutture ma soprattutto per quanto riguarda la gestione e l’integrazione degli orari, dei sistemi di servizio, della tariffazione e lo sviluppo di modalità innovative per favorire la mobilità nell’area, sia per i turisti che per i residenti”.

Milano 3 dicembre 2014


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