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Imu terreni agricoli: ora da rivedere i criteri di applicazione

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Imu terreni agricoli

PD: “il governo sospende e rinvia il pagamento del 16 dicembre. ora si rivedano i criteri di applicazione”

“Buone notizie sul fronte dell’Imu per i terreni agricoli: il Sottosegretario alle Politiche agricole Baretta ha confermato che il Governo sta provvedendo a una modifica delle modalità relative all’applicazione del decreto relativo all’Imu agricola, con l’obiettivo di rinviarne il pagamento stabilito per il 16 dicembre 2014 e di rivederne i criteri applicativi”, lo annunciano Gianantonio Girelli e Mario Barboni dopo aver ricevuto la notizia direttamente da Roma, dove il sottosegretario ha annunciato la novità rispondendo a un’interrogazione di un senatore del Pd lombardo.

“Adesso auspichiamo che si rivedano presto le modalità di applicazione della tassa, soprattutto per quanto riguarda le zone montane o svantaggiate al di sotto dei 600 metri. A quanto pare, gli unici terreni veramente esenti dal pagamento della tassa sarebbero stati quelli situati nei comuni che hanno un’altitudine di almeno 600 metri, mentre tra i 280 e i 600 avrebbero avuto l’esenzione solo i terreni posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, e sotto i 280 metri tutti avrebbero dovuto pagare l'intera imposta per il 2014”, spiegano i consiglieri.

Ma il concetto di zona svantaggiata, aggiungono, “non può riferirsi solo alla quota in cui si trova il Comune. Il Governo deve prendere in considerazione anche altri parametri di svantaggio, come i dati socio- economici dei territori interessati. Ed è per questo che, nell’ultima seduta di Consiglio regionale, avevamo votato a favore di una mozione che impegnava la Giunta ad attivarsi con il Ministero non solo per sospendere il pagamento, decisione di fatto già presa a Roma, ma anche per rivedere i criteri di esenzione”, concludono Girelli e Barboni.

Milano, 4 dicembre 2014


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