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Discariche bresciane (QT)

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Interrogazione con risposta immediata in aula

Al Presidente del Consiglio

Regionale Lombardia

I sottoscritti Consiglieri regionali,

Considerato che

In recenti servizi sui media nazionali (Alle Falde del Kilimangiaro-Corriere della Sera) si è tornati a parlare della “questione ambientale” della provincia di Brescia con particolare riferimento ai siti di Montichiari e dell’intera Franciacorta;

rilevato che da tali servizi sono state riassunte le già note informazioni relative ad un territorio particolarmente abusato, con particolare riferimento a:

Le 14 discariche presenti sul territorio adiacente alla zona di Montichiari con il poco lusinghiero primato di scorie smaltite (11 milioni di metri cubi) e la richiesta dell’apertura di una nuova discarica di amianto;

I 20 siti presenti sul territorio della Franciacorta, con le situazioni particolarmente da monitorare come quelle di Vallosa di Passirano (SIN – Pcb Caffaro) con 33 mila metri quadrati di scorie da bonificare e di Bosco Stella di Castegnato (nuova richiesta autorizzativa in Regione).

considerato inoltre che i fenomeni di traffico illegale in questi ambiti sono sempre più presenti, con specifica attenzione allo smaltimento di rifiuti pericolosi e non e come afferma il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso : “Il fatto che il territorio bresciano abbia una grossa esperienza ed una articolazione territoriale di discariche lecite e illecite, fa sì che diventi un territorio particolarmente appetibile. Infatti può essere competitivo dal punto di vista dei costi perché è una realtà di grandissima estensione ed evidentemente ha anche una organizzazione che rende più sicure le consorterie criminali mafiose che operano in questo settore”;

rilevato che la Provincia di Brescia è a forte vocazione agricola e vanno tutelate le eccellenze come il marchio “Franciacorta” o il grande patrimonio zootecnico presente (prima provincia italiana per produzione di latte);

viste le numerose iniziative politiche che in questi anni le forze politiche hanno messo in campo, spesso con risultati altalenanti, al fine di evitare nuove discariche o cave nei territori più a rischio o già compromessi dal punto di vista ambientale.

Interrogano il Presidente e l’Assessore competente per sapere:

Quanti, quali e a che punto siano gli iter autorizzativi inerenti cave e discariche del territorio bresciano e quali azioni concrete Regione Lombardia ha messo o intende mettere in campo al fine di tutelare oltre che l’economia bresciana la salute dei cittadini di questi territori.

Milano, 8 gennaio 2015

Gian Antonio Girelli

Corrado Tomasi

Giuseppe Villani

Jacopo Scandella

Alessandro Alfieri


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