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Poste: stop alla riorganizzazione non condivisa con i territori

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PD: “STOP ALLA RIORGANIZZAZIONE NON CONDIVISA COI TERRITORI E LE RAPPRESENTANZE SINDACALI. SUBITO IL TAVOLO”

 

Voto unanime alla risoluzione che chiede di sospendere il piano di riorganizzazione delle poste in Lombardia. Il testo, che era stato approvato congiuntamente dalla Commissione I e IV la settimana scorsa, chiede alla Giunta Maroni, di intervenire, nei confronti del Governo, al fine di scongiurare la chiusura di 61 uffici (prevalentemente in comuni sotto i 5000 abitanti o in frazioni di comuni più grandi) e la razionalizzazione di altre 121 sedi, nella nostra regione. In più chiede, appunto, di mettere tutti gli interlocutori attorno ad un tavolo.

"La Lombardia ha un territorio diversificato ed eterogeneo. C'è stata una totale  sottovalutazione dell'impatto che questo piano avrebbe, sia dal punto di vista occupazionale e territoriale, soprattutto in quei territori dove mancano servizi bancari, collegamenti stradali e vi è una desertificazione commerciale – dichiarano i consiglieri Gian Antonio Girelli, Marco Carra e Agostino Alloni -. Il Piano non è stato condiviso con le rappresentanze sindacali, né con le autonomie locali. Per questo chiediamo un immediato intervento da parte della Giunta, affinché intervenga presso il Governo al fine di sospendere il piano di riorganizzazione e, contestualmente, chiediamo l’immediata apertura del tavolo regionale alla presenza di Anci, delle rappresentanze dei lavoratori e dei consumatori, con Poste Italiane al fine di intervenire sulle criticità. La risoluzione va esattamente in questa direzione, per questo l’abbiamo votata convintamente".

 

Milano 10 marzo 2015

 

 


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