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Autostrada Cremona - Mantova: in otto anni costi raddoppiati e modificato tracciato

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Autostrada Cremona – Mantova, Carra (PD): “In otto anni costi raddoppiati e modificato tracciato”

Rispetto a quanto previsto nella convenzione di concessione, il progetto dell’autostrada Cremona – Mantova ha subito diverse modifiche nel tracciato e un aumento dei costi di realizzazione pari al 43,2%. Nello specifico si passa dai 756,2 milioni di euro del 2008 a 1.083 milioni di oggi. E’ scritto nero su bianco in una nota di aggiornamento inviata in questi giorni dalla direzione generale Infrastrutture e Mobilità ai consiglieri regionali. In più rispetto alla prima versione del documento sono state apportate diverse modifiche al tracciato.

“Davanti a questo cambio di scenario riteniamo opportuno che venga fatta una riflessione seria sul futuro di quest’opera – dichiara il consigliere regionale del PD Marco Carra – . Rispetto al 2008 le condizioni di traffico sono mutate: i flussi si sono sensibilmente ridotti e non possono essere lontanamente comparabili a quelli misurati otto anni fa. Per non parlare dei costi del progetto letteralmente raddoppiati. L’opera viaria rimane un progetto valido per l’asse sud di Mantova ma solo se completata nella sua interezza – precisa -. Non vorremmo che diventasse una nuova cattedrale nel deserto lasciata a metà per mancanza di finanziamenti. Nella nota infatti si fa esplicito riferimento ad un quadro economico finanziario incerto. Di fronte a questi presupposti riteniamo utile una ulteriore riflessione sulla necessità dell’opera – conclude – nel caso di esito negativo chiediamo che le risorse vengano utilizzate per il raddoppio della linea ferroviaria Milano – Cremona – Mantova attualmente in grave sofferenza”.

“In questi anni i  flussi di traffico sono precipitati su tutte le autostrade d'Italia – dichiara Antonella Forattini segretario provinciale del Pd di Mantova - di fronte ad un quadro economico raddoppiato la cui copertura è incerta occorre veramente fermarsi e riflettere sulla priorità data a quest'opera”. 

Milano, 16 marzo 2015

 

la nota regionale


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