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Stelvio: dopo la richiesta del PD, il sottosegretario si impegna a incontrare il territorio

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Parco dello Stelvio

TOMASI (PD): “DOPO LA NOSTRA RICHIESTA, IL SOTTOSEGRETARIO SI IMPEGNA A INCONTRARE IL TERRITORIO”

Si è conclusa nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 18 marzo 2015, l’audizione, in VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, che si occupa anche di foreste e parchi, con gli amministratori locali della Valtellina, il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica, il presidente del Parco nazionale dello Stelvio, il vicepresidente di Federparchi Lombardia e il presidente di Legambiente Lombardia, alla presenza del sottosegretario regionale con delega alla montagna Parolo, sul futuro dello Stelvio.

“Grazie alla mia specifica richiesta di fissare una data per incontrare il territorio, il sottosegretario si è preso l’impegno di andare di persona a discutere con gli amministratori locali nella fase di elaborazione della legge per quanto riguarda la parte lombarda – fa sapere Corrado Tomasi, consigliere regionale del Pd, componente della Commissione –. Nel mio intervento ho anche ribadito ciò che tutti, consiglieri ed enti locali, andiamo dicendo da tempo: la mozione, di cui ero il primo firmatario e votata esattamente un anno fa, non è stata rispettata nell’importante punto dove si chiedeva di condividere le intenzioni di Regione Lombardia in merito al futuro assetto del parco con il Consiglio regionale in un dibattito aperto, ma anche di estendere il confronto alle realtà associative, istituzionali e politiche interessate. E la folta presenza all’audizione ha dimostrato una volta di più che dai territori viene, invece, una forte richiesta di maggiore autonomia”.

Tomasi, nel suo intervento in seduta, ha ribadito “la necessità di una revisione e, dunque, di una nuova legge, per quanto riguarda il parco, ben sapendo che le risorse a disposizione della Lombardia sono limitate, rispetto a quelle delle province di Trento e Bolzano”. E ha sottolineato una volta di più che “la governance la devono esprimere i territori, perché l’autonomia è quella cosa che va praticata e non solo predicata”, ha concluso rivolgendosi al sottosegretario.

Milano, 18 marzo 2015


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