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Ancora fumata nera sul Presidio ospedaliero di Bozzolo

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Presidio ospedaliero di Bozzolo

CARRA (PD): “ANCORA FUMATA NERA SUL POT DI BOZZOLO. L’ASSESSORE CANCELLA OGGI LA COMMISSIONE”

 

“La mancanza dell’assessore Mantovani oggi in Commissione Sanità, che avrebbe dovuto rispondere, tra l’altro, all’interrogazione sul presidio territoriale di Mantova, ci lascia stupiti – dice il consigliere Pd Marco Carra - . L’improvvisa cancellazione della seduta con l’audizione calendarizzata già da giorni, sarebbe frutto di un impegno a cui il titolare della Sanità lombarda avrebbe dovuto prender parte in sostituzione al presidente Maroni. Lo stile disinvolto di un assessore che cancella una Commissione con all’ordine del giorno punti importanti come questo, all’ultimo momento, non dimostra grande attenzione verso le istanze che provengono dal territorio. Ora ci aspetta un’attesa ulteriore di una settimana, prima di avere notizie certe sul futuro di Bozzolo”.

Il consigliere Marco Carra aveva presentato un’interrogazione per sapere quali le motivazioni alla base dell’esclusione di Bozzolo dalla sperimentazione, stabilita da una delibera di Giunta per alcune strutture della rete ospedaliera,  e quali i tempi per l’approvazione del finanziamento necessario per la realizzazione del POT mantovano.

In base alla delibera di Giunta che stabiliva l’avvio di un percorso di riqualificazione delle strutture esistenti per dare avvio all’evoluzione della rete ospedaliera regionale, anche lo stabilimento Don Primo Mazzolari di Bozzolo avrebbe dovuto, infatti, essere trasformato in un Presidio Ospedaliero Territoriale sperimentale, dotato, come gli altri, di strumenti necessari ad assicurare la gestione del paziente cronico al di fuori dell’acuzie, quindi punti prelievi, servizi diagnostici di base, servizi di cura e riabilitazione, ecc…

Tuttavia, nonostante le ripetute rassicurazioni dell’assessore Mantovani, i fondi per la riqualificazione di Bozzolo non sono ancora stati stanziati, mentre si procedeva all’ammissione e al finanziamento, via via, complessivamente, di 11 POT e si rimandava a successive valutazioni tutti gli altri.

Milano, 20 aprile 2015


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