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Asl Cremona: logica inaccettabile, se ci sono furbetti è perché non hanno vigilato

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PRELIEVI A DOMICILIO CANCELLATI: ALLONI (PD) REPLICA ALL’ASL

“LOGICA INACCETTABILE, SE CI SONO FURBETTI È PERCHÉ NON HANNO VIGILATO”

Agostino Alloni non ci sta e respinge al mittente, il direttore generale dell’Asl di Cremona Gilberto Compagnoni, l’accusa di aver voluto strumentalizzare politicamente la cancellazione dei prelievi a domicilio per i pazienti con particolari problemi. Alla direzione dell’Asl non è piaciuta l’affermazione secondo cui si starebbero facendo risparmi sulla pelle dei più deboli, che Alloni però ribadisce.

“Non ho strumentalizzato un bel nulla – attacca il consigliere regionale -, c’è una decisione che colpisce i più deboli e che chiedo di revocare. Cancellare un servizio perché pochi ne abusano risponde a una logica inaccettabile. Stiamo parlando di persone con patologie specifiche e con un codice apposito rilasciato dall’Asl su indicazione del medico curante. Se ci sono furbetti è perché l’Asl non ha fatto i dovuti controlli”.

Alloni respinge al mittente anche l’affermazione secondo cui per i pazienti nulla sia cambiato. “Non è così, la platea di chi ha diritto al servizio è stata ridotta a una manciata di persone in condizioni davvero al limite, mentre per tutti gli altri le cose sono cambiate, eccome! Ho portato ad esempio un caso specifico di un anziano di quasi novant’anni che ora dovrà andare a fare i suoi prelievi quindicinali al laboratorio, ma potrei citarne altri. In alternativa ci si può affidare agli operatori privati, ovviamente a pagamento. Per una persona che ha bisogno di due o tre prelievi al mese, come sono i pazienti in terapia anticoagulante orale, la richiesta è di 15 euro ad uscita, per una spesa annua che può raggiungere i 500 euro. Ripeto, si sta risparmiando sulla pelle dei più deboli.”

Milano, 22 maggio 2015


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