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Maggioranza divisa più che mai e una riforma comunque monca

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Sanità: Barboni (PD), “maggioranza divisa più che mai e la riforma è comunque monca”

Forza Italia presenta 103 emendamenti al testo condiviso dalla maggioranza

“La maggioranza di Maroni è divisa più che mai. Manca un mese alla data della prevista approvazione in Aula della riforma sanitaria e siamo tornati a emendamenti contrapposti che delineano due visioni diverse. Da una parte la strana coppia Lega-Ncd, cioè chi voleva cambiare tutto e chi vuole difendere l’impostazione formigoniana, dall’altra Forza Italia e l’assessorato alla sanità”. Lo dichiara Mario Barboni, consigliere regionale del Pd, nel giorno dell’ufficializzazione degli emendamenti alla riforma sanitaria. Si tratta in realtà di subemendamenti al maxiemendamento sostitutivo della riforma sanitaria, firmato il 30 aprile scorso dai capigruppo di maggioranza: Lega e Ncd insieme ne hanno presentati 35, Forza Italia, da sola, 103. Tra questi ultimi anche la cancellazione dell’assessorato unico, su cui pure la maggioranza aveva trovato l’accordo all’interno del maxiemendamento.

“Dai testi depositati oggi – aggiunge Barboni - appare del tutto infondata la notizia apparsa domenica scorsa sulla stampa in merito agli accorpamenti: l’Alto Sebino rimane nell’azienda socio sanitaria territoriale di Seriate e il distretto di Romano di Lombardia afferisce ovviamente all’ASST di Treviglio”.

“È una riforma comunque monca – continua l’esponente del Pd - che a dispetto del libro bianco di Maroni, presentato ormai un anno fa, interviene solo sull’architettura del sistema sanitario regionale, ovvero sui primi 24 articoli di 134 del testo unico in vigore. C’è grande attenzione alla redistribuzione delle poltrone, nulla però cambia nel sistema di nomina dei direttori generali che rimane totalmente in mano alla politica. Non si parla affatto di moltissime questioni: ad esempio dei rapporti tra ospedali e università, del ruolo del terzo settore, della salute mentale, delle dipendenze, delle malattie rare. Non c’è alcuna innovazione, come poteva essere l’introduzione della prenotazione di visite ed esami nelle farmacie o la possibilità di pagare il ticket online. Se riforma sarà, sarà indubbiamente monca”.

“Continuiamo a chiedere di poter entrare nel merito delle questioni, ma con una situazione così contorta e contraddittoria ci risulta molto difficile poterlo fare”, conclude Barboni.

Gli emendamenti presentati sono in tutto più di 400. Pd e Patto Civico ne hanno depositati in tutto 70, il Movimento 5 stelle 194, Forza Italia 103, Lega-NCD 35.

Milano, 16 giugno 2015


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