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La commissione approva lo smembramento del territorio di Mantova

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SANITÀ: LA COMMISSIONE APPROVA LO SMEMBRAMENTO DEL TERRITORIO DI MANTOVA

CARRA (PD), “GIOCANO A RISIKO, ALTRO CHE RIFORMA”

La maggioranza ha votato la riforma della “governance” della sanità, ovvero ciò che rimane dell’iniziale progetto di riforma della sanità lombarda. Ma alla nuova geografia degli ospedali lombardi, con le otto Aziende Territoriali della Salute e le nuove Aziende Socio Sanitarie Territoriali, sono mancati i voti di Forza Italia (che è il partito dell’assessore alla Sanità) e Fratelli d’Italia, che si sono astenuti, e dei Pensionati e di Fuxia People, che erano assenti. Il centrodestra ha comunque avuto i numeri per approvarla.

Marco Carra ha effettuato la dichiarazione di voto contro gli accorpamenti degli ospedali in provincia di Mantova: la nuova ATS della Val Padana sostituisce le attuali Asl di Mantova e Cremona, ma nella distribuzione delle due ASST, il distretto di Viadana, secondo il disegno approvato oggi, finisce con l’ASST di Cremona, anziché con quella di Mantova.

Molto duro il commento del consigliere regionale democratico: “Il centrodestra non sta riformando alcunché, sta solo giocando a Risiko con gli ospedali, e Mantova fa sempre la fine della periferia dell’impero – attacca Carra -. Non si spiega come mai solo qui si debba tracciare una linea con un pennarello sulla mappa e decidere che l’ASST di Cremona arriva a soli otto chilometri da Mantova. Qual è la ragione? Hanno ridotto la riforma al ridisegno degli assetti, peraltro senza nemmeno ridurre quelle poltrone a cui non hanno alcuna intenzione di rinunciare. Per noi questo testo non è accettabile, faremo tutto il possibile per far cambiare idea alla maggioranza fino all’Aula, rivendicando anche che la futura ATS della Val Padana non potrà che avere sede a Mantova, che è la provincia di gran lunga più popolosa e strutturata come servizi.”

Milano, 29 giugno 2015


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