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Scampato il pericolo di essere annessi a Varese, ma sulla sanità di montagna occorre fare di più

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Ospedali: Gaffuri (PD), “Scampato il pericolo di essere annessi a Varese, ma sulla sanità di montagna occorre fare di più”

Grazie al Pd salvi Valduce e Fatebenefratelli

Il giorno dopo l’approvazione della riforma della governance della sanità lombarda, il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri torna a parlare del ridisegno della rete degli ospedali comaschi.

“Abbiamo scampato il pericolo di costituire un’azienda ospedaliera unica con Varese, ed è un fatto positivo – spiega l’esponente democratico al Pirellone -. Il territorio comasco viene però diviso in due ASST, con il distretto del Medio e alto Lario che va con Sondrio e la Val Camonica nell’ATS della Montagna e si stacca dall’azienda che comprende tutto il resto della provincia comasca. È importante che venga affermata l’attenzione alla sanità di montagna che però non deve passare solo dalla riorganizzazione territoriale ma dall’incremento delle risorse, perché la sanità in montagna costa di più, e dell’autonomia organizzativa, dato che è necessario incentivare il personale qualificato a lavorare in questi territori. La nuova ASST del lago e della Valtellina sarà chiamata sin da subito a dimostrare una attenzione all’ospedale di Menaggio dove oggi sono distaccati dipendenti dell'ospedale Sant'Anna, che ne assicurano il funzionamento, e al dipartimento di salute mentale di Ossuccio. Su richiesta delle minoranze, comunque, si verificherà entro il 31 ottobre l’efficacia delle nuove organizzazioni territoriali ed eventualmente si procederà a modifiche”.

“Dopo le dimenticanze della maggioranza nei confronti degli ospedali classificati, Valduce e Fatebenefratelli di Erba - conclude Gaffuri -, grazie a un emendamento del Partito Democratico è stata confermata la possibilità di ottenere finanziamenti tramite le funzioni non tariffabili e investimenti innovativi”.

Milano, 6 agosto 2015


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