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Moglia: l'impianto non va fatto. Ne va della salute dei cittadini

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CARRA (PD): “L’IMPIANTO NON VA FATTO: NE VA DELLA SALUTE DEI CITTADINI”

 

“Esprimo nuovamente forte contrarietà alla realizzazione dell’impianto di smaltimento rifiuti speciali liquidi pericolosi e non pericolosi in Comune di Moglia e chiedo fermamente che la Provincia, attualmente titolare della facoltà di revisione della Via già emessa da Regione Lombardia nel dicembre 2013, riveda la procedura alla luce di questioni nuove, gravi e rilevanti successive all’emanazione dell’atto”, è il commento di Marco Carra, consigliere regionale del Pd, dopo aver ascoltato oggi, giovedì 10 settembre 2015, in audizione, in VI Commissione Ambiente, il Comitato per l’ambiente e la salute di Moglia e Bondanello in merito alla costruzione dell’impianto sul territorio comunale.

In particolare, Carra “segnala la nuova mappa sismica, il rischio di esondazioni, la questione delle distanze dalle situazioni sensibili e il rischio per la salute pubblica che porta a ritenere questo impianto insalubre di prima classe”.

E aggiunge: “Fondamentale, in proposito, sarà il parere dell’Asl di Mantova che deve essere consegnato in questi giorni. Inoltre, un’altra questione fortemente ostativa e di dubbia comprensione dal punto di vista giuridico, è quella relativa alla zona dove dovrebbe essere realizzato l’impianto che è definita ‘sostanzialmente industriale’ nella Via, anziché ‘mista artigianale’. Ma ‘sostanzialmente industriale’ non è una categoria urbanistica, né giuridica, quindi è una pura invenzione”.

Carra ha chiesto, inoltre, “un parere all’ufficio legislativo del Consiglio regionale per chiarire definitivamente se la titolarità di revisione della Via è della Provincia, come pare, oppure sia rimasta in capo alla Regione, essendo il provvedimento già stato emesso prima della piena operatività della delega alle Province”. E ricorda che “anche nel colloquio avuto nei giorni scorsi con l’assessore regionale all’Ambiente Terzi ho avuto la conferma che la Regione era orientata a chiedere la revisione della Via, se fosse stato ancora in suo potere. Una presa d’atto che dovrebbe influenzare la decisione della Provincia che intervenendo non è sola, ma ha il pieno supporto di Regione Lombardia”.

Al consigliere Pd non rimane che invitare “pertanto la Provincia in ogni caso a chiedere la revisione della decisione, atto che a questo punto mi sembra assolutamente dovuto, alla luce di tutta la documentazione prodotta dal Comune di Moglia e del gravissimo rischio per la salute dei suoi cittadini. Sarei molto stupito se l’autorizzazione venisse rilasciata lo stesso, nonostante l’evidenza dei fatti, e la considererei una grave negligenza nei confronti delle popolazioni che vivono su quel territorio”.

Milano, 10 settembre 2015


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