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Arresto in Regione, e Pavia è coinvolta? Ora la parola ai cittadini

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Arresto in Regione

VILLANI (PD): “vigiliremo per capire come Pavia sia coinvolta. Ora la parola ai cittadini”

 

Il Pd sarà in prima fila per capire e vigilare sui motivi per cui la provincia di Pavia è, in qualche modo, coinvolta nell’ennesimo scandalo regionale. Lo assicura Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd, a poche ore dall’arresto del vicepresidente di Regione Lombardia e dalle notizie attorno alla vicenda.

“Domattina stessa come Gruppo regionale del Pd depositiamo una mozione di sfiducia contro Maroni – fa sapere Villani –. E la motivazione è soprattutto politico programmatica, perché se la Magistratura dovrà fare il suo corso per gli aspetti giudiziari e chiarire tutto sotto questo punto di vista, noi abbiamo compiti diversi e ben precisi. In questo caso, partiamo dal presupposto che Maroni non ha saputo introdurre nessun tipo di discontinuità rispetto alla Giunta precedente, non ha saputo garantire quella trasparenza che tanto sbandieravano i suoi programmi, non ha nemmeno realizzato questi programmi, al massimo ha prodotto una riforma sanitaria pessima e l’unica cosa che, con la sua Giunta, ha saputo fare di un certo rilievo è quel mostro del referendum per l’autonomia inutile e costosissimo. Ora la parola deve tornare ai cittadini lombardi. Il Pd è pronto a fare la sua parte fino in fondo”.

Villani precisa anche che “la nostra mozione sarà fatta insieme al Patto civico ed è aperta al M5s. Piena disponibilità, dunque, a presentarla insieme a tutta l’opposizione. Per regolamento, la mozione di sfiducia andrà trattata nel primo Consiglio regionale utile che è già convocato per martedì 20 ottobre. Nel frattempo, in attesa delle risposte di Maroni in Aula, il Pd non parteciperà ai Gruppi di lavoro e non garantirà il numero legale nelle Commissioni, fatto non secondario, considerato che la maggioranza è spesso ampiamente assente”.

Il consigliere Pd conferma, infine, che “naturalmente vigileremo per capire come effettivamente la nostra provincia sia coinvolta nella vicenda”.

Milano, 13 ottobre 2015


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