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Pesca di frodo sul Po: posto il primo argine al fenomeno del bracconaggio

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Pesca di frodo nel Po

PD: “OK ALLA CONFISCA DEI NATANTI. SALVAGUARDATO L’ECOSISTEMA E POSTO IL PRIMO ARGINE AL FENOMENO DEL BRACCONAGGIO”

Passa, in serata, un emendamento del Gruppo regionale del Pd alla legge di semplificazione, in discussione in queste ore in Consiglio regionale, e viene così approvata la confisca dei natanti per chi viene scoperto a praticare pesca di frodo sul Po.

L’emendamento recita: “Gli agenti accertatori procedono alla confisca dei natanti e dei mezzi di trasporto e di conservazione del pescato” per alcune violazioni all’articolo 146 della legge regionale 31 del 2008 che individua la casistica in cui viene praticato il bracconaggio.

“Dopo l’approvazione, a luglio, di una nostra risoluzione specifica sulla pesca di frodo di cui ero relatore e per la quale, anche se dalla minoranza, ho ottenuto l’unanimità, l’Aula ha dato l’ok in toto alla nostra linea, che va nella direzione di salvaguardare l’ecosistema del Grande fiume e di arginare un fenomeno che sta prendendo una dimensione fin troppo eccessiva – commentano Marco Carra e Agostino Alloni –. Nel contempo ci allineiamo alle scelte già fatte dalle regioni contermini Veneto ed Emilia Romagna che soffrono delle stesse problematiche, concentrate, appunto, nella fascia bassa del corso del Po”.

Milano, 27 ottobre 2015


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