Archivio > COMUNICATO STAMPA

Moglia: una memoria del Consiglio da inviare a Roma per dire no all'impianto

AMBIENTE »

 

 


 

 

Moglia

CARRA (PD): “UNA ‘MEMORIA’ DEL CONSIGLIO REGIONALE DA INVIARE A ROMA PER DIRE NO ALL’IMPIANTO”

Torna in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale la vicenda della realizzazione dell’impianto di smaltimento rifiuti speciali liquidi pericolosi e non pericolosi in Comune di Moglia. E Marco Carra, consigliere regionale del Pd, propone “di inviare una memoria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per far presente come anche la nostra istituzione sia contraria a questo progetto”. La procedura di autorizzazione è arrivata, infatti, sui tavoli di Roma e spetterà alla Presidenza del Consiglio decidere.

“È una richiesta decisamente irrituale quella che ho fatto alla Commissione, considerato che l’organo decisore non è più la Regione ma la Provincia. Tuttavia, mi sembra l’unica possibilità per sostenere le ragioni del ‘no’ – precisa Carra –. La carta da giocare ora è quindi di inviare alla Presidenza del Consiglio tutta la documentazione, i verbali ufficiali delle audizioni e degli interventi di noi consiglieri da cui si evince la nostra contrarietà all’impianto per i fatti nuovi che sono emersi in questo periodo”.

In una precedente seduta, durante la quale era stato ascoltato in audizione il Comitato per l’ambiente e la salute di Moglia e Bondanello, Carra aveva chiesto un parere all’ufficio legislativo del Consiglio regionale per chiarire definitivamente se la titolarità di revisione della Via fosse effettivamente passata alla Provincia. “La risposta che è pervenuta in Commissione conferma questo assunto, per cui da un lato abbiamo la Provincia a favore dell’impianto e dall’altro il Comune contrario assieme ai cittadini”.

Un peccato non poter intervenire in altro modo, aggiunge il consigliere Pd: “Proprio in quei giorni avevo avuto la conferma dall’assessore regionale all’Ambiente Terzi che la Regione era orientata a chiedere la revisione della Via, se fosse stato ancora in suo potere”.

Adesso, per Carra e il Pd, non rimane che la soluzione di far sentire forte la propria voce, come prima istituzione lombarda, ai tavoli romani.

Milano, 29 ottobre 2015


Condividi questo articolo

Vedi anche: