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Gal, una mozione per non disperdere l'esperienza dell'Oltrepo pavese e della Lomellina

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VILLANI (PD): “UNA MOZIONE PER NON DISPERDERE L’ESPERIENZA DEI GRUPPI DI AZIONE LOCALE DELL’OLTREPO PAVESE E DELLA LOMELLINA”

Il futuro dei Gal verrà discusso nel corso del Consiglio regionale di martedì prossimo. Il 3 novembre la seduta sarà infatti dedicata agli atti di indirizzo e controllo e all’ordine del giorno verrà inserita una mozione, firmata anche da Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd, che riassume la vicenda dei Gruppi di azione locale. Da quando è arrivata la nuova Misura 19 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 sul sostegno allo sviluppo locale leader, Regione Lombardia ha, infatti, deciso che i 16 Gal lombardi vadano azzerati, compresi quelli dell’Oltrepo pavese e della Lomellina, a favore di altrettante nuove società, interpretando liberamente la norma europea. “Liberamente perché invece Veneto ed Emilia Romagna, ad esempio, prevedono il mantenimento dei Gal operanti”, tiene a sottolineare Villani.

“Nella mozione chiediamo che la Giunta regionale si impegni ad attivarsi affinché insieme alla possibilità di costituire nuovi Gal non sia esclusa quella di mantenere quelli già costituiti, lasciando ai Comuni del territorio e ai diversi portatori di interesse locale, ogni decisione in merito alle modalità di partecipazione alla Misura 19 del Psr 2014-2020, a partire dal bando pubblicato sul Burl del 10 agosto scorso – fa sapere Villani –. Inoltre, chiediamo che siano sostenute e valorizzate le esperienze già avviate dai Gal in tema di sviluppo locale, ma anche che siano apportate al bando della Misura 19 le integrazioni necessarie al fine di consentire anche ai Gal già attivi la possibilità di partecipare, anche come eventuali capofila, e di riconoscere, attraverso gli elementi di valutazione, il valore dell’esperienza già maturata. Vorremmo anche che si procedesse alla proroga del termine per la presentazione delle domande che ora è fissato al 15 dicembre”, ricorda Villani.

“In questa regione parliamo tanto di autonomia e la Lega è la prima a riempirsi la bocca della parola sussidiarietà. Allora siano i territori, a partire dai sindaci e dai diversi portatori di interesse privati, a decidere a chi affidare i progetti e la loro gestione”, propone il consigliere Pd.

Milano, 29 ottobre 2015


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