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Mozione territoriale Cremasco

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MOZIONE CREMASCO 528

Il Consiglio Regionale della Lombardia,

PREMESSO CHE:

lo Statuto d'Autonomia della Regione Lombardia, all'art.14 comma 1, stabilisce che il Consiglio regionale “concorre alla determinazione dell'indirizzo politico regionale e, al comma 2 dello stesso articolo stabilisce che “il Consiglio esercita altresì la funzione di controllo dell'attuazione delle leggi e di valutazione delle politiche regionali”.

CONSIDERATO CHE:

per esercitare in modo più puntuale ed efficace le proprie prerogative il Consiglio regionale, accanto all'ordinaria attività legislativa e di controllo ha inteso promuovere un'iniziativa di ascolto dei territori lombardi denominata “100 tappe in Lombardia”;

l'iniziativa prevede, per ogni tappa, l'incontro del Presidente del Consiglio e dei consiglieri partecipanti, in particolare dei consiglieri eletti nella circoscrizione elettorale oggetto di visita, con i rappresentanti delle istituzioni locali e del Governo e l'incontro con alcune realtà produttive, culturali, sociali, educative che, in qualche modo, rappresentano una specificità territoriale;

all'interno dell'iniziativa è previsto anche un momento specifico d'incontro aperto ai rappresentanti delle categorie produttive, del mondo sindacale, del settore sociale ed educativo e delle istituzioni territoriali per dialogare con i rappresentanti del Consiglio regionale sulle principali problematiche locali e sulle istanze territoriali più urgenti;

PRESO ATTO CHE:

il 20 febbraio 2015 si è tenuta una tappa di questo percorso nel Cremonese durante la quale sono emersi alcuni problemi ed aspettative di questo territorio rispetto all'azione di Regione Lombardia;

RITENUTO DI:

dare voce al territorio dando formale seguito alle principali richieste e sollecitazioni emerse negli incontri svolti nella giornata;

INVITA LA GIUNTA REGIONALE:

dopo la salvaguardata autonomia dell’Azienda Ospedaliera di Crema, ad evitare tagli che vadano a discapito delle peculiarità del territorio, anche rispetto alla distribuzione delle risorse per i Servizi Socio Sanitari dell’ex ASL (ora ATS) e degli investimenti ospedalieri;

dopo l’avvenuto finanziamento del terzo lotto dei lavori di riqualificazione della Paullese, prevedere il finanziamento del tratto mancante Zelo – ponte di Spino d’Adda (lotto 2, secondo stralcio);

inserire nella programmazione i finanziamenti delle infrastrutture del Cremasco e in particolare la realizzazione delle varianti all’ex SS 591 da Montodine a Castelleone, la riqualificazione della cosiddetta Bergamina e della Tangenzialina di Dovera tra l’ex SS Paullese e la ex SS 472;

a porre in atto ogni iniziativa per la tutela del lavoro, sostenendo le imprese perché insieme alle Associazioni di categoria e alle agenzie di sviluppo e promozione territoriale (Reindustria) creino opportunità di lavoro, mantenendo quello esistente, procedendo, nell’ambito delle prerogative regionali, ad una sostanziale sburocratizzazione e revisione di leggi e norme oggi di difficile comprensione per i comuni e la pubblica amministrazione;

a ridurre la pressione fiscale generale, chiedendo un ulteriore allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità per i comuni in particolare per quanto riguarda le spese di investimento, e promuovendo ogni atto concreto per favorire la ripresa economica, commerciale e turistica del Cremasco sostenendo progettualità e azioni mirate a incrementare la attrattività e la competitività dello stesso territorio;

a porre in atto ogni iniziativa per il miglioramento delle infrastrutture ferroviarie specialmente nelle tratte Cremona - Crema - Treviglio - Milano, sollecitando Trenord anche ad aumentare i collegamenti, eliminando la rottura di carico nella stazione di Treviglio, nonché a provvedere al rinnovo del materiale rotabile;

a supportare i piccoli comuni che nel Cremasco sono prevalenti, nel percorso obbligatorio di gestione associata ai servizi.

IL CONSIGLIO REGIONALE INVITA INOLTRE:

la Giunta regionale, anche a seguito di uno specifico incontro con le Associazioni del Terzo Settore tenuto nella “tappa” di Crema, ad approfondire il sistema del Welfare con riferimento a:

la grave disabilità adulta che, nel Cremasco, non ha alcun tipo di proposta garantita dall’Ente pubblico;

interventi riabilitativi e intensivi per minori con particolare attenzione allo spettro autistico: il territorio Cremasco è completamente sprovvisto di servizi a contratto con l’erogazione di interventi riabilitativi ambulatoriali e servizi residenziali.

Milano, 19 novembre 2015

Agostino Alloni

Federico Lena

Carlo Malvezzi


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