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Iter autorizzativi ambientali: bene, ma serve una svolta nella pianificazione

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Iter autorizzativi ambientali
Girelli (PD): “Bene Regione Lombardia ma serve svolta nella pianificazione”

Gian Antonio Girelli interviene sulle recenti pronunce di Regione Lombardia relativamente ai siti Bosco Stella, Portamb e Padana Green.

“Le questioni ambientali che interessano il territorio della provincia bresciana sono molteplici e assai complicate. Negli ultimi mesi molto si è fatto per cercare di affrontarle in maniera puntuale con proposte e soluzioni che potessero offrire risposte reali e concrete e sostenibili. Per quanto compete Regione Lombardia e le materie di sua competenza il lavoro svolto dal Partito Democratico e nello specifico dai Consiglieri Regionali come Laura Barzaghi che, in Commissione Ambiente, si è fatta portatrice di molte delle istante del territorio soprattutto inerenti a Bosco Stella, Portamb e il territorio di Montichiari, è stato attento e ha contribuito in maniera importante a una svolta significativa. Quello che si è mostrato come un decisivo passo avanti non deve essere visto come una eccezione, ma come il definitivo cambio di prospettiva per una realtà territoriale che sotto il profilo dell’impatto ambientale già molto, troppo, ha dato e che esige una nuova dimensione d’approccio, un respiro diverso e calato nella contemporaneità che sappia coniugare esigenze nuove e il giusto dialogo con le istituzioni e soprattutto con i cittadini. Da parte nostra come Partito Democratico crediamo di esserci inseriti in questa ottica ed è nostra intenzione continuare sempre più nel tracciato di un dialogo attento,  costruttivo e di controllo con Regione Lombardia.
Nuovi criteri devono venire presi in considerazione rispetto alle nuove autorizzazioni, il concetto di   “indice di pressione ambientale”  portato avanti dal Gruppo del Partito Democratico per primo, e ora sposato dall’Assessore regionale Terzi,  deve diventare parte integrante dei futuri iter autorizzativi con l’obbiettivo di dare una valutazione più ampia rispetto ai singoli procedimenti localizzativi che tenga conto, così come sottolineato anche più volte dall’Asl di Brescia, delle condizioni generali del territorio in cui si va a inserire qualsiasi tipo di nuova procedura con impatto ambientale.”

 


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