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Regio insubrica: due leghe per risolvere i problemi, in primis quelli del mercato del lavoro

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Regio Insubrica

GAFFURI E BARUFFINI (PD): “CI AUGURIAMO CHE LA PRESENZA DELLE DUE LEGHE, ITALIANA E TICINESE, POSSA RISOLVERE I PROBLEMI, IN PRIMIS QUELLI DEL MERCATO DEL LAVORO”

“Mi auguro che la presenza di due rappresentanti delle Leghe, quella italiana e quella ticinese, dentro la Regio Insubrica serva a sciogliere i nodi sempre più aggrovigliati che si sono creati nei rapporti tra Lombardia e Canton Ticino, il primo dei quali riguarda i lavoratori, e che proprio i leghisti, da una parte e dall’altra del confine, hanno contribuito a creare”, lo dice Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica del Consiglio regionale, al termine della riunione di oggi, venerdì 22 gennaio 2016, dell’Ufficio presidenziale e del Comitato direttivo della Comunità di lavoro.

Gaffuri si riferisce alla nomina del presidente ticinese Norman Gobbi a responsabile della Regio e della rappresentanza di Regione Lombardia dentro la Comunità affidata a Francesca Brianza, assessore al post Expo ed ex presidente della Commissione speciale.

“Uno dei primi temi da affrontare e con urgenza sarà il nuovo accordo tra Italia e Svizzera per la tassazione dei redditi da lavoro frontaliero – fa sapere Mirko Baruffini, delegato della Provincia di Como dentro la Regio, presente oggi all’incontro –. Assieme a questo partiranno i tavoli su mobilità e trasporti, che sono stato chiamato a coordinare, su economia e mercato del lavoro, su sicurezza e ambiente e sul turismo”.

Baruffini sottolinea anche “che la proposta di rilanciare i tavoli è stata molto apprezzata dagli svizzeri, anche per il gran lavoro fatto finora dalla presidente uscente Maria Rita Livio. La delegazione ticinese ha riconosciuto che molta parte dell’impegno profuso è demandato ai rappresentanti dei territori lombardi e di fatto loro stessi preferiscono lavorare con sindaci, amministratori e delegati delle nuove province, pur augurandosi, come noi, di poter operare in sintonia con questa nuova partnership con Regione Lombardia che fino a ieri sentivamo lontana”.

Milano, 22 gennaio 2015


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