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Riforma sanità: ennesima farsa, riforma al palo. Maggioranza inadeguata

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Riforma Sanità

GIRELLI (PD): "ENNESIMA FARSA, RIFORMA AL PALO. MAGGIORANZA INADEGUATA"

 

Il Pd non partecipa al voto che sancisce lo stralcio di tutti i titoli dal progetto di legge che doveva occuparsi dell'intera seconda parte della riforma della sanità (pdl 228 bis), fatti salvi il III e il VII, dedicati alla Salute Mentale e alla Medicina Veterinaria.

"Ennesima farsa in Commissione Sanità - attacca il consigliere Pd Gianantonio Girelli - . La maggioranza nell'assoluta impossibilità di affrontare la seconda parte della riforma decide di affrontare solo i settori delle malattie mentali e veterinaria, rimandando ad una fase successiva tutte le altre parti. Una riforma partita come progetto organico, prima é diventata il semplice ridisegno della governance, ora una ulteriore frammentazione di settori. Il risultato? Confusione che si aggiunge alla gran confusione che si sta registrando nell'attuazione della prima parte, che ATS e ASST  stanno vivendo nelle loro realtà. Intanto c'è da registrare che deve ancora essere nominato il nuovo presidente della Commissione, attualmente in carica é ancora Rizzi. Di fatto a mio avviso bisogna con coraggio assumerci la responsabilità di una riforma organica che affronti le criticità della sanità lombarda: liste d'attesa, ticket, medicina territoriale, prevenzione, cronicità, malattie rare, sicurezza sui luoghi del lavoro, tutela della qualità agroalimentare, sono alcuni dei nodi principali da sciogliere. Unitamente ad una convinta lotta a corruzione e infiltrazione della malavita organizzata di stampo mafioso nella sanità lombarda che ha procurato e sta procurando non solo un enorme danno finanziario, ma in prospettiva anche decadimento della qualità del servizio. Sulla sanità la maggioranza di Regione Lombardia, dall'arresto di Mantovani e Rizzi alle  tante indagini giudiziarie in corso, dalla farsa della riforma a vicende come quella di Stamina, ha dimostrato la sua totale inadeguatezza e incapacità a governare e ad affrontare le sfide dell'innovazione che, anche un settore di qualità, qualità mantenuta grazie ad una storia e all'alta professionalità del personale tutto, come quello del mondo  sanitario lombardo, ha bisogno".

 

Milano, 23 marzo 2016


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