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Frontalieri: e ora tutti uniti a sostegno dei diritti dei lavoratori di confine

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GAFFURI (PD): “E ORA TUTTI UNITI A SOSTEGNO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI DI CONFINE”

 

“Non sarà possibile cancellare né il nuovo accordo fiscale, né la Lia, la legge sui cosiddetti padroncini, e di questo tutti ne siamo consapevoli. Ma ora la nostra battaglia dovrà essere sui diritti per i frontalieri e per gli artigiani lombardi”, lo dice Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, al termine dell’incontro di questo pomeriggio con i parlamentari lombardi, gli amministratori del territorio e tutti i soggetti interessati.

 

“Passi in avanti ne abbiamo fatti: il Parlamento ha approvato una mozione forte a sostegno dei nostri lavoratori – continua Gaffuri –. Anche il Consiglio regionale ha licenziato un analogo atto, sebbene più timido, ma che pure noi abbiamo votato con convinzione perché su questa partita dobbiamo essere tutti uniti”.

Il punto, adesso, per il consigliere Pd è un altro: “Dobbiamo tener conto di alcune importanti richieste fatte dai frontalieri, ovvero avere diritti simili ai lavoratori italiani: maternità, disoccupazione, barriere ai licenziamenti facili. E in questa fase di trattativa bisogna mettere sul piatto quello che interessa davvero i frontalieri, ovvero maggiori tutele. Le quali, tra l’altro, potrebbero essere la soluzione anche al dumping salariale”.

 

Anche sulla Lia la posizione di Gaffuri non è diversa: “È positivo che sia iniziato il confronto. La normativa va profondamente modificata perché è certo che come era impostata all’origine escludeva a priori le nostre imprese. Invece, dobbiamo arrivare a un punto in cui viene riconosciuta la professionalità degli artigiani di confine”.

 

Milano, 20 maggio 2016


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